Zuppa di batata,cannellini e funghi

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Batata??? No, non è un errore di battitura piuttosto un dimenticato e poco usato vegetale di cui parlemo più avanti e che oggi utilizzeremo per una ricetta semplicissima, dettata dal freddo di questo giorni e suggerita dal sapore che ha la batata, almeno per me 😉 All’assaggio, mi ha ricordato il sapore delle castagne crude e subito il pensiero è andato ad una zuppa che fanno nell’avellinese con fagioli e castagne!

Vediamo innanzitutto cosa ci serve:

  • una batata di media grandezza;
  • fagioli, io ho usato i cannellini;
  • funghi porcini;
  • una patata piccola;
  • brodo vegetale o acqua;
  • aglio;
  • peproncino;
  • prezzemolo;
  • sale;
  • olio EVO

La preparazione è quella di una classica zuppa, nulla di complesso.
La sera prima mettiamo a bagno i fagioli, che poi lesseremo in abbondante acqua salandola solo verso la fine.
La batata (di cui si può consumare anche la buccia dopo averla spazzolata bene) va tagliata a cubetti e fatta rosolare in pentola con olio, uno spicchio d’aglio e peperoncino. Io come d’abitudine non faccio mai soffriggere molto l’aglio nell’olio ed aggiungo sempre un altro liquido.

Dopo qualche minuto aggiungiamo la patata (ne basta poca,giusto per addensare la zuppa) tagliata anch’essa a cubetti ed allunghiamo con un liquido caldo. Regoliamo di sale e facciamo bollire a fuoco non molto alto.

Nel frattempo lasciamo rinvenire i funghi in acqua calda, se li avete freschi siete dei fortunati ma quelli secchi andranno benissimo ugualmente.

Aggiungiamo i funghi alla zuppa, i fagioli ed allunghiamo con altro liquido.

Una parte dei fagioli volendo si può anche frullarla per ottenere una cremosità maggiore ma in questo caso vi consiglierei di aggiungerla verso la fine della cottura.

Continuiamo ad aggiungere liquido caldo finchè non vediamo che la zuppa è pronta, addensata e cremosa. Verso fine cottura aggiungiamo del prezzemolo tritato. Anche in questo caso potete scegliere se cambiare l’erba aromatica ed un’altra aggiunta che si potrebbe fare sono dei pomodorini schiacciati per dare ulteriore sapore e colore alla zuppa.

Terminata la cottura serviamo la zuppa calda calda aggiungendo dell’altro prezzemolo ed un giro d’olio a crudo.

Come la mangerei? Davanti ad un bel caminetto, con un bel bicchiere di vino rosso e dei crostini di pane nero ( e non intendo quello ai carboni!)  o dei crostini di polenta!
Il freddo così di sicuro non ci spaventa 😉
Buon appetito.

 

 

Minestra d’orzo con verza e curcuma

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Continuiamo con la depurazione …. e non solo!
Affettate sottilmente una bella verza cappuccio e cuocetela in pentola con l’aggiunta di uno spicchio d’aglio privato dell’anima e fatto a pezzetti (potete anche lasciarlo intero per poi toglierlo). Una punta di peperoncino. Aggiungete poca acqua, coprite con un coperchio e mettete sul fuoco. Appena l’acqua inizia a bollire versate l’orzo che avrete in precedenza sciacquato.
Abbassate la fiamma in maniera tale che l’acqua mantenga sempre un leggero bollore e rigirate di tanto in tanto. A fine cottura aggiungete un cucchiaino o poco più di curcuma e regolate di sale, in ultimo aggiungete un cucchiaio d’olio extra vergine. Mescolate bene il tutto e lasciate raffreddare un pò.
Buon appetito!

Per chi volesse, si può aggiungere sin dall’inizio dei pezzi di scorza di parmigiano proprio come facevano le nostre nonne, per un tocco di sapore in più! Al posto dell’orzo è possibile utilizzare il riso, meglio se integrale.

Ingredienti
Verza Cappuccio
Aglio
Peperoncino
Curcuma
Olio extra vergine d’oliva
Sale

La verza contiene poche calorie, circa 30 per ogni etto, pochissimi grassi ed ad un alto potere saziante, perfetta quindi in un regime alimentare ipocalorico. Se ne consiglia il consumo dopo una cottura non molto lunga o meglio ancora cruda.
“Un tripudio di proprietà e benefici per tutto l’organismo” vediamone alcune:
Ricca di sali minerali, vit A, K e vit C dal potere antiossidante. Molti studi accertano l’utilità di quest’ortaggio nella prevenzione dei tumori che colpiscono l’apparato digerente e non solo. Il suo consumo facilita lo smaltimento delle sostanze nocive dal nostro corpo, stimolando quindi la depurazione di fegato e reni.
Attenzione però che chi soffre di sindrome dell’colon irritabile deve limitarne il consumo.

La curcuma conosciuta da almeno 5000 anni come spezia e colorante ma soprattutto per i poteri antifiammatorio, antiossidante ed antitumorale. Il consumo di curcuma favorisce la produzione della bile e il suo naturale deflusso nell’intestino; migliora il funzionamento di stomaco ed intestino e per di più aiuta a combattere il colesterolo, poiché facilita lo smaltimento dei grassi in eccesso. Ma come sempre la lista dei befenici effetti non finisce qui e vi invito a scoprirli.
Attenzione però per chi soffre di calcoli biliari o è ipersensibile ai suoi componenti non è consigliata!
Se non appartenente a queste categorie potete consumarla nella quantità di 1 max 2 cucchiaini al giorno abbinandola però a sostanze come il pepe nero, il the verde o olio d’oliva per permetterne l’assorbimento