Ciliegie, meglio di un lifting?

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I colori ne fanno ormai da padrone sui banchi dei mercati e chi fin’ora ha mangiato poca frutta, perch√® quella invernale proprio non va giu’,
adesso niente scuse!
Finalmente possiamo sbizzarrirci, tra varieta’, colori e sapori esplosivi.
Oggi per voi al mercato: ciliege,nespole e fagiolini come verdura.

Le ciliegie, una tira l’altra!
E questi ci si sa ūüôā Ma da cosa sono composte?
Per l’80% circa da acqua, poi troviamo zuccheri, proteine (piccola percentuale), vitamine A e C, potassio, fosforo, calcio, ferro, sodio e magnesio.
Per le calorie, ogni 100 grammi di polpa ne calcoliamo circa 63.
Le ciliegie possono essere consumate nell‚Äôambito di diete ipocaloriche e nel regime alimentare dei diabetici grazie all’elevato indice di saziet√† ed al levulosio, uno zucchero che non ha controindicazioni per i diabetici.
Hanno un buon contenuto di flavonoidi, sostanze molto utili nella lotta ai “pericolosi” radicali liberi, sono un toccasana per la salute cardiovascolare in quanto aiutano a controllare i livelli di colesterolo, e stimolando la produzione di collagene, rallentano l’invecchiamento delle cellule del nostro organismo.
Le ciliegie hanno inoltre, forti proprietà lassative, per questo motivo non ne è consigliato l’uso nei bambini di età inferiore ai tre anni perché potrebbero provocare loro diarrea.

Le nespole, invece, sono composte per l’ 85,3 % da acqua, tracce di proteine e lipidi, carboidrati 6,1%, fibra 2,1 %, zuccheri solubili 6,1 %.
Tra i minerali sono presenti il sodio, il potassio, il ferro, il calcio ed il fosforo; pi√Ļ Vit B1 , B2 , B3 , Vitamina C e Vitamina A .
100 gr. di questo frutto apportano appena 28 calorie.
Pur avendo propriet√† astringenti dovute all’abbondanza di tannini, non danno luogo a stitichezza prolungata ma sono dei naturali regolatori dell’intestino; in caso di diarrea le propriet√† delle nespole non del tutto mature possono aiutare a risolvere il problema. Quando invece maturano hanno propriet√† lassative, oltre che diuretiche. Aiutano a far regredire le infiammazioni emorroidali.
Ottime per gli sportivi in quanto aiutano a recuperare i sali minerali persi durante un’attivit√† sportiva particolarmente intensa.
Le nespole sono ricche di acido formico, una fibra alimentare che rende questo frutto altamente saziante e dunque molto utile in caso di diete dimagranti.
Un’idea per uno spuntino √® quella di mangiare 2-3 nespole e far seguire un paio di bicchieri d’acqua cos√¨ da sfruttarne l’effetto saziante.
In ultimo,  risultano avere blande proprietà antipiretiche,utile assumerle quindi in caso di lieve febbre.

I fagiolini pur essendo dei legumi vengono consumati per intero (baccello e semi) e hanno caratteristiche nutrizionali completamente differenti.
Contengono infatti un minor quantitativo di proteine ed un’elevatissima quantit√† di acqua circa 90% .
Sono ricchi di fibre (2,9 g %), sali minerali (potassio in particolare) e vitamina A; discreto il contenuto di vitamina C.
I glucidi ne costituiscono una minima parte: 100 grammi di fagiolini apportano solamente 2,4 grammi di carboidrati.
La scarsità in carboidrati, associata alle poche proteine (2,1 g %), rende i fagiolini un alimento ipocalorico: solo 18 Kcal per 100 gr. Perfetti quindi per essere consumati anche dai diabetici e dai chi segue un regime ipocalorico.
I fagiolini vantano propriet√† diuretiche e rinfrescanti dell’apparato gastro-intestinale, oltre che rimineralizzanti.
Questi legumi, per l’abbondanza in fibre, sono un ottimo alleato in caso di stitichezza.

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Al mercato col Personal Trainer

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Carciofo
Ottimo per fegato e reni, con proprietà digestive e diuretiche ed utile contro stipsi e stitichezza. Un altro ortaggio dalle grandi caratteristiche nutrizionali. La cinarina contenuta in elevata quantità è stato dimostrato da innumerevoli studi, essere in grado di stimolare la produzione ed il deflusso di bile oltre a stimolare nel fegato la  rigenerazione delle cellule epatiche danneggiate da tossine ed alcool.
Quest‚Äôortaggio √® particolarmente indicato per coloro che soffrono di¬†disturbi gastro-intestinali,¬†problemi digestivi,¬†stitichezza,vomito,¬†nausea¬†e problemi di¬†reflusso gastroesofageo. Per poter usufruire al meglio delle virt√Ļ benefiche di questo ortaggio, occorre tener presente che molte delle sostanze nutritive e delle propriet√† organolettiche dei carciofi tendono a disperdersi se essi vengono consumati fritti oppure se vengono mangiati insieme a insaccati e formaggi o accompagnati dal vino.
Ne viene sconsigliato il consumo alle donne che allattamento, in quanto i carciofi ostacolano la secrezione lattea. Anche coloro che hanno problemi di calcoli biliari, in particolare se di piccole dimensioni, dovrebbero evitare i carciofi, che possono provocare coliche molto dolorose.

Miele d’eucalipto
In Italia si produce nelle zone dell’Italia meridionale e centrale, dove l’eucaliptus √® stato piantato per il rimboschimento. Dal punto di vista terapeutico √® un antisettico delle vie urinarie e respiratorie, antitosse e anticatarro
Alimento energetico composto da zuccheri semplici (fruttosio-glucosio) facilmente digeribile, contiene: enzimi, vitamine, oligominerali, sostanze antibiotico-simili e sostanze che possono favorire i processi di accrescimento.
Per gustare il miele è consigliabile, per chi lo usasse come dolcificante nel latte o in altre bevande, di non aggiungerlo mai quando queste sono bollenti, ma solo e sempre quando sono bevibili, poiché una temperatura troppo alta sottrae al miele gran parte delle sue proprietà.

Anacardi
L’anacardio contiene un’alta percentuale di acidi grassi monoinsaturi,¬†acido folico, vitamine B1,¬†B2¬†e¬†sali minerali¬†(soprattutto magnesio,ferro,¬†fosforo,¬†calcio¬†potassio, zinco e¬†selenio). Gli anacardi contengono buone quantit√† di¬†proteine¬†e di¬†steroli vegetali, sostanze naturali che aiutano a ridurre l’assorbimento del¬†colesterolo. E’ un alimento ipercalorico per cui √® consigliato consumarlo a piccole dosi, il 49% del peso √® costituito da lipidi; questi ultimi apportano circa il 70% dell’energia complessiva (mentre solo il 10% delle calorie deriva da proteine e il 20% da carboidrati). Gli anacardi, oltre ad avere una frequenza di consumo limitata a 2-3 volte la settimana (rientrando nella categoria della frutta secca), dovrebbero essere contestualizzati in una dieta povera di grassi (dei quali sono ricchi) e le relative porzioni non dovrebbero superare i 15-20g di parte edibile (90-120kcal).

La dispensa: dal mercato alla lettura delle etichette.

La prima cosa che dobbiamo fare se vogliamo seguire la regola dei 5 è iniziare da una delle mie grandi passioni, la spesa.

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Tra bancarelle del mercato, scaffali di supermercati e negozi specializzati, ci perderei delle ore . Ho il mio verdummaro di fiducia, il pescivendolo, la bottega dove compro il baccal√†, dove compro la frutta secca e cosi via…insomma, ogni cosa ha il suo luogo giusto ma senza perderci tra mille chiacchiere, ritorniamo alla dispensa! Ritorniamo per la precisione, a cosa e’ IN o cosa e’ OUT, per una cucina sana e un’alimentazione equilibrata.
OUT: merendine, barattoli di cioccolata, biscotti, caramelle, gallette di riso (per chi ci prova), prodotti lievitati, maionese, cremine varie, buste di preparati per secondi o primi piatti liofilizzati o surgelati, dadi, sughi pronti, e tante altre cose che siccome non compro faccio fatica a ricordare!
IN: cereali, muesli, prodotti integrali, miele, marmellata senza zucchero, cioccolata fondente, frutta secca e disidratata, yoguth,  legumi secchi, pasta di kamut,spezie, ottimo olio e tanti tanti altri.
E come dico sempre, non e’ solo una questione di calorie ma anche e soprattutto, di salute.

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Al bando dalla mia dispensa, dunque,¬† prodotti con coloranti, grassi idrogenati, aromi artificiali, lievito industriale, zuccheri aggiunti, e tutte quelle modifiche che le grande aziende impongono per ovvi motivi di ritorno economico (perch√® le cose naturali si posso produrre e il Bio ed il Biodinamico ne sono una prova). Poi ¬†se ci riflettiamo un attimo, non solo fanno ingrassare perche’ piene di grassi, zuccheri etc, ¬†sono propri questi prodotti che pi√Ļ di tutti fanno male alla salute, proprio perch√© non naturali!
Qui, imparare a leggere le etichette fa la differenza. Innanzitutto, meno cose scritte leggete nella lista degli alimenti, meglio è! E poi, lo sapevate che gli ingredienti di un prodotto sono scritti in ordine decrescente di quantità? quindi se state acquistando una tavoletta di cioccolato per esempio, dovreste trovare come primo ingrediente  polvere di cacao  e no zucchero!
Ancora, se il succo √® di arancia rossa, non dovrei trovarci dentro il concentrato di barbabietola… eppure lo leggo!
Allora, il consiglio che mi sento di darvi, e’ quello d’imparate a leggere prima d’acquistare e scartare quello che non vi piace, e soprattutto convince poco.
Non sar√† semplice ripulire la dispensa all’inizio ma con un p√≤ di costanza, e la spinta in pi√Ļ data dalla voglia di benessere, la regola dei 5 diventer√† solo una piacevole e semplice abitudine!