Mediterranea on the road a Castellammare di Stabia


Sapori autunnali
Fungi porcini piastrati accompagnati con Provolone del Monaco piccante  e crostini di semi di zucca e sesamo,
su riduzione di fungo porcino, ottenuta semplicemente frullando dei funghi porcini, prezzemolo, sale, un filo di olio evo, un po’ d’acqua  o brodo vegetale, mezzo cucchiaino di farina.

In abbinamento
Quid, aglianico spumantizzato
Cooperativa agricola La Guardiense

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La Campania incontra la Toscana: Tartara di vitello alla mela verde

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Con tanta voglia di provare, assaggiare, sperimentare, conoscere nuovi gusti, attraversare vecchi luoghi e atmosfere a noi care, Tavolo per 2 questa settimana presenta un ‘anteprima del tour alla scoperta dei sapori toscani e per voi oggi una ricetta semplice da preparare, dal sapore fresco ma allo stesso tempo un piatto raffinato, ideale per stupire i vostri ospiti.
Scoperto in un delizioso locale in provincia di Siena, di cui vi parlemo presto, abbiamo preparato per voi:
Tartara di vitello alla mela verde

Ingredienti per 2 persone

300gr. carne di vitello, 1° taglio
1 mela granny smith
Olio extra vergine d’oliva
1 arancia dalla buccia sottile
1/2 limone
Sale
Pepe bianco


Preparazione:

Tagliamo la carne dapprima a listarelle e poi a cubetti.
Riponiamola in una ciotola ed aggiungiamo sale, pepe appena macinato ed un paio di cucchiai d’olio. Amalgamiamo il tutto.
A parte, eliminiamo il torsolo della mela e prepariamo delle fettine sottili (che poi ci serviranno per la decorazione), mentre l’altra metà della mela, fatta a cubetti, la andremo ad aggiungere subito alla carne. Giriamo nuovamente cosicché la carne si insaporisca del tutto.
Mentre lasceremo riposare per pochi minuti il composto di carne, ricordando in ogni caso che la carne tagliata dev’essere mangiata di là a poco, si consigliano al massimo un’oretta o due, tagliamo delle fette sottilissime di arancia che useremo come decorazione e due due vinagrette con cui volendo si può accompagnare la carne:
– una più classica con un po’ di succo di limone, olio e sale
– un’altra con l’arancia al posto del limone.

 Impiattiamo la tartare usando un coppa pasta e decoriamo il piatto con le fettine d’arancia e le altre fettine sottilissime di mela.

 

 

Spaghetti al nero di seppia con frutti di mare e pomodorini

spaghetti al nero di seppia con frutti di mare e pomodorini_TAVOLO PER2

Oggi un piatto semplice ma dal sapore straordinario.
Frutti di mare freschi di mercato e pasta di qualita’ dall’antica tradizione gragnanese,
per un voi un piatto adatto ad ogni stagione:

Spaghetti al nero di seppia con frutti di mare e pomodorini

Ingredienti:
Spaghetti al nero di seppia
Frutti di mare
Calamaro
Pomodorini
Prezzemolo
Aglio
Peperoncino
Limone
Vino Bianco
Olio
Sale

I frutti di mare: consigliamo un misto di vongole, taratufi, lupini e fasolari.
In una padella, facciamo soffriggere leggermente un aglio senz’anima e dei gambi di prezzemolo.
Togliamo l’aglio quando sara’ imbiondito, versiamo i frutti di mare (precendentemente sciacquati con abbondante acqua corrente e asciugati tenendoli avvolti in un panno da cucina) e una spruzzatina di limone. Copriamo e lasciamo cuocere finche’ non saranno aperti, facendo attenzione a far asciugare troppo il tutto. Sgusciamo una parte dei frutti di mare, lasciandoli nella padella insieme al sughetto. Mettiamo da parte i resto.

Calamaro e pomodorini
In una padella a parte, facciamo soffriggere altro aglio e un po’ di peperoncino, aggiungiamo i calamari precedentemente puliti e tagliati a pezzi più o meno grossi. Facciamo sfumare un po’ di vino bianco e dopo qualche minuto, aggiungiamo pomodorini puliti e tagliati in parti.
Proseguiamo la cottura a fuoco medio e quando tutto sara’ cotto, a fuoco spento aggiungiamo il sughetto con i frutti di mare sgusciati.

La pasta: consiglio spaghetti al nero di seppia di Gragnano.
Scoliamo la pasta al dente, saltiamo con i calamari ed i frutti di mare e aggiungiamo del prezzemolo fresco. Infine impiattiamo, aggiungiamo rapidamente i frutti di mare dentro le valve ed un’altra manciata di prezzemolo tritato.

RAVIOLI DI PASTA SFOGLIA RIPIENI DI BACCALÀ ALLA BELLA DONNA

 

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Tavolo per 2 ripropone una rivisitazione di 2 ricette tipiche campane: il baccalà e la puttanesca.
Questa settimana, infatti, ci spostiamo a Somma Vesuviana, nel cuore del Parco del Vesuvio, dove a farne da padrone è la lavorazione di un pesce tipico dei mari del Nord: il baccalà.
Una tradizione, diffusasi verso la fine del 1500 e agevolata dalla vicinanza del fiume Sebeto, ricco di acqua utile alla lavorazione del merluzzo, che sembra nasca per soddisfare la crescente domanda della popolazione costretta dalla chiesa all’astinenza dalla carne nei giorni comandati, tra le festività di Pasqua e il mese di Maggio.
Ricordiamo inoltre che a novembre, proprio a Somma Vesuviana, si tiene la Festa dello stoccafisso e del baccalà norvegese.

Ecco a voi la ricetta del mercoledi: Ravioli di pasta sfoglia ripieni di baccalà alla Bella Donna

Ingredienti
Baccalà ammollato
Olive verdi
Olive di Gaeta
Capperi
Pomodorini
Pasta sfoglia
Tuorlo d’uovo
Basilico
Aglio
Olio extra vergine d’olive

Preparazione:
Bolliamo del baccalà già ammollato per una decina di minuti, dopodiché scoliamolo, togliamo la pelle, le spine e tagliamo a pezzi più o meno regolari della grandezza che più ci aggrada. Sciacquiamo delle olive verdi e delle olive nere di Gaeta, snoccioliamole e tagliamole grossolanamente. In una padella, facciamo soffriggere leggermente dell’aglio schiacciato in olio extravergine d’oliva, a fuoco medio. Uniamo le olive, i capperi e dopo una manciata di secondi, uniamo i pezzi di baccalà. Facciamo insaporire per alcuni minuti da un lato e dall’altro e uniamo i pomodorini.  In questo caso abbiamo utilizzato Pomodorini di Corbara in vetro al naturale, tipici dei Monti Lattari. Saliamo leggermente, aggiungiamo del basilico, lasciamo scoperto per alcuni minuti, dopodiché abbassiamo la fiamma, copriamo e lasciamo cuocere, girando e controllando di tanto in tanto. Quando il baccalà vi sembrerà tenero e ben cotto e il sugo, come si dice a Napoli, sarà bello tirato tirato, spegniamo e lasciamo riposare.
Intanto che preriscaldiamo il forno a 200°, stendiamo della pasta sfoglia e tagliamo dei quadrotti che andremo a farcire al centro con il baccalà. Spennelliamo leggermente i bordi con del tuorlo d’uovo, ricopriamo con altra pasta e aiutiamoci con una forchetta per chiudere il raviolo.Spennelliamo ancora con il tuorlo d’uovo per dargli colore e informiamo per 5 minuti, finché la pasta sfoglia non risulterà dorata. Possiamo prevedere un raviolo un po’ più grande da affettare a tavola, oppure più piccoli da servire come rusticini di pesce, in abbinamento magari ad un buon prosecco.

PASTA CON LA MOLLICA E COLATURA DI CETARA

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Food in Blog e’ un progetto di diffusione e salvaguardia dei piatti e dei prodotti della tradizione, ideato da Gio’ Magazine e che vede coinvolti 7 food blogger campani, uno per ciascun giorno della settimana.
Come gia’ detto precedentemente, Tavolo per 2 e’ stato selezionato per far parte di questa squadra e per diverse settimane pubblichera’ ricette campane e parlera’ dei prodotti della sua terra. Inutile dirvi che siamo davvero contente per questa nuova esperienza e ancor di piu’ di condividere tutto questo con voi per un’occasione di confronto Made in Italy.
A noi piace la normalita’ delle cose, dei giorni che passano e come diciamo sempre delle sane abitudini, ed e’ per questo che abbiamo scelto un “banalissimo, mercoledi miez a semmn”, giorno in cui cercheremo di deliziarvi con le nostre ricette 😉

Ecco a voi quella di questa settimana,
PASTA CON LA MOLLICA E COLATURA DI CETARA

Ingredienti:

– Spaghetti di Gragnano
– Alici sotto sale di Cetara
– Colatura di Alici di Cetara (liquido dal colore ambrato prodotto secondo un tradizionale procedimento di maturazione delle alici a Cetara, in Costiera Amalfitana)
– Mollica di pane
– Aglio
– Peperoncino
– Olio Extra vergine d’oliva
– Limone

Preparazione:

Mettiamo in una padella dell’olio extra vergine d’oliva e facciamo soffriggere leggermente uno spicchio d’aglio schiacciato, un po’ di peperoncino tritato e dei filetti di alici di Cetara dissalati.
Cuociamo fino a che le alici si scioglieranno, insaporendo e rafforzando la densità dell’olio. In una padella a parte, con un filo filo di olio extra vergine d’oliva, saltiamo la mollica di pane precedentemente sbriciolata finché non risulterà croccante. Aggiustiamo di sale, aggiungiamo del prezzemolo tritato e una grattata di limone.
Appena calata la pasta salata leggermente in cottura, a fuoco acceso uniamo rapidamente gli spaghetti all’olio e alle alici, giriamo e, successivamente, a fuoco spento, aggiungiamo la mollica e qualche goccia la colatura di alici (facendo attenzione a non esagerare!)

Giriamo ancora velocemente, impiattiamo e…
“Siamo tutti quanti Made in Sud!

Salsiccia e friarielli

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Intramontabile companatico per la classica “marenna” napoletana…
Calorico lo so, si potrebbe almeno evitare il pane e so anche questo, ma il connubio e’ davvero irresistibile…
provare per credere 🙂

Ingredienti
Friarielli napoletani
Salsiccia a punta di coltello
Aglio
Olio d’oliva
Peperoncino

friariello

Pulire i broccoli privandoli del gambo e lasciando intatte le foglie.
Metterli in una pentola con dell’acqua e portarli ad ebbolizione, con coperchio. Scolarli. In una padella con abbondante olio d’oliva, soffriggere un aglio nudo schiacciato e del peperoncino. Unire i broccoli scolati bene bene da tutta l’acqua e lasciarli cuocere con coperchio. In una padella a parte, sbollentare leggermente la salsiccia in un pò d’acqua a fuoco medio, senza coperchio. Quando la salsiccia apparirà bianca, riporla in un piatto, ripulire la padella dall’acqua, aggiungere dell’olio e riscaldare. Unire la salsiccia, lasciare che cuocia e alzare dalla padella un paio di minuti prima che sia completamentre cotta. Unire ai broccoli a fine cottura e lasciare cuocere con coperchio ancora un paio di minuti a fuoco medio.
Pane consigliato…semolato!

WIKI…FOOD

Marenna, leggi qui!

I friariélli sono le infiorescenze appena sviluppate della cima di rapa, utilizzate in preparazioni alimentari tipiche della cucina napoletana e della cucina romana (a Roma sono chiamati broccoletti). Vengono consumati, sotto altri nomi (ad es. rapini, broccoletti, broccoli di rape, broccoli friarielli) anche in altre zone d’Italia, in Galizia (Spagna) e Portogallo (grelos) e nella cucina cinese. – da Wikipedia

Per il pane semolato vi segnalo questo DOP e IGP

Insalata di limoni

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E stamattina, mentre scrivevo il mio articolo sui Limoni di Sorrento, mi e’ venuta subito in mente una ricetta fresca e colorata, tipica dell’Isola di Procida.
Dovremo aspettare un pochino prima di gustarla a pieno…non e’ certo una tipica ricetta natalizia, ma respirando l’aria della penisola, e scorgendo li nel mare davanti a me quelle piccole perle isolane, il nesso e’ stato immediato 🙂

Insalata di limoni di pane
(indispensabile avere questa tipologia di limoni)

Ingredienti
Limoni di pane
Sale
Olio d’oliva
Menta fresca
Aglio
Peperoncino

Togliere dai limoni la parte gialla e lasciare intatta la parte bianca. Tagliare prima a fette e poi a pezzi piu’ o meno grandi i limoni.
Condire con sale, aglio tagliuzzato, menta tagliata grossolanamente con le mani, olio e peperoncino.
Lasciare insaporire prima di servire.
Et voila’!
Buona e bella se accompagnata ad una bella grigliata di pesce, piuttosto che come antipasto accompagnato da fette di pane piu o meno spesse.

I limoni di pane ( i Limoni di Sorrento sono limoni di pane, ma ne esistono altre tipologie) sono limoni grossi, dal succo gradevolmente acido e dal profumo intenso, caratterizzati da una buccia non sottilissima, anzi, che permette di  degustarlo a fette, come dessert, con o senza l’aggiunta di un cucchiaio di zucchero. Piuttosto che col sale, come piace mangiarlo a me 🙂

Pasta alla puttanesca

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Prendiamo delle olive nere di Gaeta, sciacquiamo, snoccioliamole e tagliamole, lasciandone qualcuna intera da aggiungere alla fine del piatto.
In una padella su fiamma non molto alta, facciamo soffriggere leggermente in olio d’oliva, un aglio intero, peperoncino e capperi.
Riscaldato l’olio, uniamo i pomodori e a questo punto possiamo scegliere di usare o pomodorini collina in scatola, per un sugo un po’ piu’ lungo, piuttosto che dei bei Pomodori di Pachino un po’ piu’ maturi,
precedentemente sciacquati e tagliati in due. Saliamo e lasciamo un paio di minuti a fiamma viva. Dopodiche’, abbassiamo un po’ la fiamma, aggiungiamo un po’ di basilico tagliato grossolanamente con le mani, copriamo e lasciamo cuocere, avendo cura di girare di tanto in tanto.
Il sugo non dovra’ cuocere moltissimo, il tempo di mettere su l’acqua per la pasta, calare la pasta che piu’ preferiamo, scolare al dente e unire al sugo in padella su fiamma media, per una ventina di secondi, girando e amalgamando il tutto. Infine, spegniamo il fuoco e aggiungiamo le olive intere e ancora un po’ di basilico fresco.
Servire 🙂
Ps. Magari…ma e’ normale che io alle 10 del mattino ho gia’ fame??

Per il formato della pasta, personalmente preferisco fettuccine (non all’uovo) oppure delle pennette o i classici spaghetti.
A gusto personale, potete aggiungere insieme alle olive di Gaeta anche un po’ di olive bianche snocciolate e tagliate.

Ingredienti
Olive nere di Gaeta
Capperi
Pomodorini collina
Basilico
Aglio
Olio
Peperoncino
Sale
Pasta

Parmigiana di melanzane a fette

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Sono tante le varianti di questo fantastico piatto, cosi come diverse sono le regioni che se la contendono.
Anche a Napoli esistono diversi modi di prepararla, che variano da paese a paese..come dire, paese che vai parmigiana che trovi!
Piatto tipico dei grandi pranzi domenicali,  a casa mia ricordo una versione strepitosa della parmigiana di melanzane a fette, che pensavo di condividere con voi oggi.

Ingredienti
Tempo e calorie impavide
Melanzane
Uova
Mozzarella
Passata di pomodori
Parmigiano
Basilico
Aglio
Olio
Pepe
Sale
fino e sale grosso

Il sugo…
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In una pentola, facciamo soffriggere leggermente dell’aglio in olio d’oliva. Aggiungiamo la passata di pomodori, una foglia di basilico, saliamo e copriamo.
Lasciamo cuocere a fiamma lenta per un paio d’ore, avendo cura di girare di tanto in tanto e se riteniamo opportuno, allungare con  un po’ d’ acqua per evitare che si attacchi.


Laviamo le melanzane e facciamo la prima frittura…

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Spuntiamo le melanzane, laviamo e tagliamo secondo la lunghezza, fette di circa mezzo centimetro.
Disponiamo le fette su di una base, puo’ andare bene un contenitore che le contenga tutte, uno scolapasta o come faceva la mia nonna, su di un panno da cucina. Cospargiamo di sale grosso, cosicche’ perdano tutto l’amaro, e lasciamo riposare per una mezzoretta. Risciacquiamo con abbondante acqua corrente e asciughiamo bene.
In una padella, facciamo riscaldare dell’olio e friggiamo le fette. Una volta cotte, riponiamole in un piatto su carta assorbente.


Impaniamo e friggiamo ancora…

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Nel mentre le melanzane si raffreddano un pochino e la carta assorbe un po’ d’olio, sbattiamo le uova con un pizzico di pepe, sale e un po’ di parmigiano.
Tagliamo della mozzarella a strisce lunghe circa un paio di centimentri e alte scarso uno (vi consiglio di comprare la mozzarella il giorno prima e lasciarla “asciugare” in frigo prima di utilizzarla per la parmigiana). Cospargiamo della farina in un piatto.
Sovrapponiamo due fettecon al centro una fettina di mozzarella, impaniamole nella farina, e passiamole nell’uovo.
Mantenendo il sandwich di melenzane tra le mani, lasciamo cadere l’uovo in eccesso e friggiamo in padella.
Man mano che friggiamo, alziamo le melanzane cotte e riponiamole in un piatto con della carta assorbente, cosi da rimendiare i danni di questa bonta’.

La nostra parmigiana a fette…
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Senza far raffreddare troppo le melanzane, prendiamo un ruoto, scopargiamo la base con un di sugo, e comianciamo a disporre la prima di fila di melanzane, riposte l’una accanto all’altro.
Ricopriamo il primo strato con un altro po’ di sugo (senza esagerare), una grattata di parmigliano, un po’ di basilico tagliato grossolanamente con le mani e via con il secondo strato.
Ancora del sugo, parmigiano, ancora un po’ di basilico e mettiamo in forno preriscaldato a 150 gradi per circa 5 minuti.

Et voila’
Servire le fette calde o come piacciano a me, un po’ riposate.
Ottima il giorno dopo, rigorosamente nel pane 🙂

 

Polpette di melanzane

Falafel, Baingan Bharta, Eggplant Dip

Avrei proprio voglia di…Un pizzella fritta di mulignana!!
Altra ricetta napoletana dai mille metodi e procedimenti, ecco come le si fa a casa.
Lessiamo in abbondante acqua salata, le melanzane (tenere e fresche) spuntate e senza sbucciarle.
Quando vedremo che saranno diventate morbide (dopo una ventina di minuti ) scoliamole e lasciamo che perdano l’acqua.
Possiamo  strizzarle delicatamente in un panno o meglio ancora, possiamo lasciarle per un po’ con un peso sopra.
Tagliamole a metà, togliamo i semi in eccesso, tagliamole a tocchetti  e prepariamo l’impasto delle polpette!
Aggiungiamo alle melanzane, della mollica di pane ammollata e strizzata, molto basilico, aglio tritato (privo d’anima), sale, pepe, un uovo, un cucchiaio di olio e po’ di pecorino romano grattugiato.
Impastiamo e lasciamo riposare per un po’, coprendo il tutto con della pellicola.
Prendiamone un pugno, diamogli una forma sferica leggermente schiacciata, passiamole nel pan grattato e…
friggiamo!!!

Ingredienti
Melanzane
Mollica di pane
Basilico
Aglio
Sale
Pepe
Uovo
Olio
Pecorino romano
Pan grattato