Spaghetti al nero di seppia con frutti di mare e pomodorini

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Oggi un piatto semplice ma dal sapore straordinario.
Frutti di mare freschi di mercato e pasta di qualita’ dall’antica tradizione gragnanese,
per un voi un piatto adatto ad ogni stagione:

Spaghetti al nero di seppia con frutti di mare e pomodorini

Ingredienti:
Spaghetti al nero di seppia
Frutti di mare
Calamaro
Pomodorini
Prezzemolo
Aglio
Peperoncino
Limone
Vino Bianco
Olio
Sale

I frutti di mare: consigliamo un misto di vongole, taratufi, lupini e fasolari.
In una padella, facciamo soffriggere leggermente un aglio senz’anima e dei gambi di prezzemolo.
Togliamo l’aglio quando sara’ imbiondito, versiamo i frutti di mare (precendentemente sciacquati con abbondante acqua corrente e asciugati tenendoli avvolti in un panno da cucina) e una spruzzatina di limone. Copriamo e lasciamo cuocere finche’ non saranno aperti, facendo attenzione a far asciugare troppo il tutto. Sgusciamo una parte dei frutti di mare, lasciandoli nella padella insieme al sughetto. Mettiamo da parte i resto.

Calamaro e pomodorini
In una padella a parte, facciamo soffriggere altro aglio e un po’ di peperoncino, aggiungiamo i calamari precedentemente puliti e tagliati a pezzi più o meno grossi. Facciamo sfumare un po’ di vino bianco e dopo qualche minuto, aggiungiamo pomodorini puliti e tagliati in parti.
Proseguiamo la cottura a fuoco medio e quando tutto sara’ cotto, a fuoco spento aggiungiamo il sughetto con i frutti di mare sgusciati.

La pasta: consiglio spaghetti al nero di seppia di Gragnano.
Scoliamo la pasta al dente, saltiamo con i calamari ed i frutti di mare e aggiungiamo del prezzemolo fresco. Infine impiattiamo, aggiungiamo rapidamente i frutti di mare dentro le valve ed un’altra manciata di prezzemolo tritato.

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Gragnano: pastai e pastifici

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ita La pasta è pasta, ed anche se l’Italia è famosa per questo cibo e ne consuma letteralmente quintali ogni giorno, per me la Pasta di Gragnano ha una marcia in più che la rende la più famosa nel mondo. Semola di grano duro e acqua delle sorgenti locali, sono questi gli ingredienti della pasta gragnanese che ha però ottenuto solo quest’ottobre il marchio IGP (Indicazione geografica protetta).
La ricetta della pasta di Gragnano, ancora oggi seguita alla lettera dai pastifici locali, risale al sedicesimo secolo quando la pasta divenne l’alimento principale della dieta locale a causa del suo basso costo che lo rese un rimedio ideale alla carestia che incombeva sul Regno di Napoli. Il clima tipico, quel misto di giorni di sole, vento e umidità e l’utilizzo di acqua locale di origina naturale hanno reso questa pasta famosissima.
Lisce, apprezzate per la leggerezza e Rigate, perfette per i sughi e i condimenti liquidi!
I pastifici tradizionali (in cui lavorano i cosiddetti Pastai) che ancora sopravvivono e prosperano nella città in provincia di Napoli sono in particolare: il Pastificio Di Martino e il Pastificio Lucio Garofalo. La pasta Di Martino e Garofalo, infatti, sono dei veri e proprio casi di successo internazionale e vengono distribuiti in tutto il mondo come simbolo della cucina italiana. La Fabbrica della Pasta di Gragnano, La Cooperativa Pastai Gragnanesi, Il Pastificio Artigianale
, Il Vecchio Pastaio il Pastificio D’Apuzzo e L’Anima Di Grano Pastificio sono altri produttori rinomati forse più in ambito locale ma che contribuiscono a dar vita al tipico alimento che ancora viene lavorato artigianalmente. Questi prodotti tipici, esportati nel mondo, vengono apprezzati ancora come prodotti artigianali di gran pregio e danno lustro alla regione Campania particolarmente famosa per i suoi patrimoni alimentari.

Mi piacciono tutti i formati di pasta e a Gragnano ce ne sono di particolari, ma nella sua semplicita’ io adoro letteralmente lo spaghetto di Gragnano ai frutti di mare!!!

eng The pasta is pasta, and even if Italy is famous for this food and it consumes literally tons of it daily Gragnano pasta has a little something extra that makes it the best all over the world. Durum wheat semolina and water from local sources, these are the only ingredients of the Gragnano Pasta that since this last October is now an IGP food. The recipe for the Pasta in Gragnano, still follows the tradition. Dated back to the sixteenth century when the pasta became the most common local food because of its low cost that made him an ideal remedy to the famine looming over the Regno di Napoli. The typical weather, a mixture of sunny days, wind and humidity and the use of local water originates from natural fountains made ​​this paste the most famous. Liscia (smooth), appreciated for its lightness and Rigata (striped), perfect for sauces and liquid dressing can be handmade, bronze drawn, rolled, for the oven or nested depending on the use and on the making process applied. The traditional pastamaker (called Pastai) that still survive in the city in the province of Naples are in particular: il Pastificio Di Martino and il Pastificio Lucio Garofalo. Their Pasta are, in fact, a well know international brand distributed all over the world as the symbol of the Italian cooking tradition. La Fabbrica della Pasta di Gragnano, La Cooperativa Pastai Gragnanesi, Il Pastificio Artigianale, Il Vecchio Pastaio il Pastificio D’Apuzzo and are some of the other respected names in the preparation of this typical food that is still made ​​traditionally.