Frutta e verdura, il fascino del mercato.

 Tra voci, colori e profumi, ci perderei delle ore! A napoli poi…un continuo folklore di risate, complimenti galanti, assaggi e canti ammaliatori:
Accattetevill, è doc’ comm’ o zuccher!
E proprio come Ulisse con le sue sirene, anche oggi mi sono lasciata ammaliare da una spesa molto colorata e dalla curiosita’: questa volta voglio assaggiare una melanzana striata ma come sempre, andiamo un pò più nel dettaglio.

Asparagi
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Gli asparagi vantano ottime proprietà nutrizionali:
glucidi, protidi, fibre composte da cellulosa, pectine e lignina, vitamina A, quasi tutte le vitamine del gruppo B ed elementi minerali quali sodio, potassio, fosforo, magnesio, ferro, zinco, rame e iodio.
SI
Dato l’elevato contenuto di potassio, gli asparagi sono un alimento molto utile al cuore e ai muscoli; hanno un discreto effetto diuretico a causa del rapporto potassio/azoto molto elevato e dell’asparagina, responsabile del forte odore penetrante.
Ricchi di fibra naturale risultano molto efficaci in caso di stipsi e nelle diete avendo un elevato potere saziante ed essendo ipocalorici.
Il modo migliore per consumarli è da crudi, grattugiando le punte, oltre al decotto che permette di sfruttarne a pieno le caratteristiche.
NO
Attenzione però che proprio l’elevata concentrazione di acidi urici crea complicazioni in caso di disturbi quali la gotta, le cistiti, le prostatiti, le calcolosi renali, l’osteoartrite e altre malattie osteoarticolari andando ad aggravare la condizione infiammatoria.

 

Melanzane
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Esistono diverse varietà di melanzane dalle tonde a quelle ovali piuttosto che allungate, a seconda della preparazione ce ne sono di specifiche potremmo dire. Il gusto e la polpa ovviamente variano, più piccante e con più semi quelle allungate, meno amare ma molto più compatte nella polpa quelle tonde.
La melanzana cruda apporta solamente 18 Kcal per 100 g. , risulta pertanto ottimale nelle diete ipocalorica a patto che lo sia anche la cottura. La melanzana, infatti, si comporta come una spugna assorbendo molto del condimento con cui viene cucinata. Il 92,7% è costituito da acqua, ottimo alimento diuretico pertanto; mentre il rimanente è ripartito tra carboidrati (2,6%), fibre (2,6%), proteine e grassi (tracce).
SI
Essendo fonte di fibre è un alimento ottimale per combattere la stipsi ed ha un buon potere saziante. La melanzana assorbe molti sali minerali dal terreno pertanto vanta discrete potenzialità rimineralizzanti, inoltre è adatta per chi soffre di crampi muscolari in quanto ricca di potassio. Tra le altre proprietà benefiche di questo ortaggio c’è l’aumento della produzione della bile, stimolandone il rilascio da parte delle cellule epatiche e contemporaneamente, agevola la digestione. Un vantaggio che porta al miglioramento della funzionalità epatica e alla riduzione del contenuto di colesterolo nel sangue. La terapia nutrizionale consiglia infatti una sana frittura di melanzana,rigorosamente in olio d’oliva, soprattutto della buccia, per il trattamento del fegato.
NO
Le melanzane crude contengono una considerevole quantità di solanina, sostanza alcaloidea glicosilata tossica, responsabile del sapore amore e contenuta soprattutto in patate germogliate e pomodori. L ‘assunzione in dosi eccessive di solanina può dar luogo ad effetti collaterali spiacevoli, quali sonnolenza, irritazione della mucosa gastrica, mal di testa improvvisi,febbre ed emolisi ecc. Ovviamente con la cottura si risolve il problema in quanto la quantità di solanina si dimezza.


Albicocche

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Una curiosità. Un tempo le donne cinesi mangiavano albicocche per favorire la fertilità. L’intuito femminile confermato poi dalle ricerche scientifiche che dimostrano come questo frutto sia ricco di minerali indispensabili per la produzione degli ormoni sessuali.
Come tutta la frutta l’albicocca è composta in gran parte da acqua (85% circa), proteine in minima parte, glucidi e fibra alimentare; buona la presenza di minerali, soprattutto il potassio a cui fanno seguito calcio, fosforo, sodio e ferro ed una buona percentuale di vitamina A, C e PP. Molto basso l’apporto calorico che corrisponde a 28 cal. per 100 gr.
L’albicocca possiamo reperirla e sfruttarne i benefici per tutto l’anno.
Il frutto secco infatti mantiene intatti i sali minerali che si trovano normalmente nel frutto fresco e , cosa più importante, l’alto contenuto di fibra alimentare, che, grazie alle sue proprietà è in grado di apportare benefici alle funzionalità dell’intestino e di ridurre il tasso di colesterolo e di zucchero presenti nel sangue.
Anche sulle albicocche secche ho un aneddoto, sembra che una popolazione che vive ai piedi dell’Himalaya, gli Hunza, famosa per la sua longevità dovuta in parte allo stile alimentare faccia largo consumo di albicocche secche! Gli Hunza le considerano un cibo medicina, alimento di lunga vita.
SI
Tali caratteristiche la rendono un ottimo frutto dal punto di vista nutrizionale, infatti le albicocche sono particolarmente indicata per chi ha problemi di anemia o di spossatezza cronica, insonnia, per le persone convalescenti, per gli anziani e per i bambini nell’età della crescita. L’alta percentuale di potassio presente nell’albicocca è in grado di prevenire vari disturbi a livello nervoso e muscolare, ottimo frutto d’assumere ad esempio dopo l’attività fisica. Buona percentuale di Vit. A che ricordo essere un forte antiossidante, ma soprattutto in vista dell’ estate facciamone scorta in quanto stimola la produzione di melanina, la sostanza responsabile dell’abbronzatura e della protezione della pelle dai raggi solari.
NO
Attenzione però all’apporto calorico decisamente elevato, un etto di albicocche secche apporto circa 200 calorie. altro consiglio scegliete quelle di colore scuro in quanto certamente non saranno state trattate con nessun additivo.

E allora che aspettiamo?
Diamo il via a ricche insalate con punte di asparagi crude, patè di melanzana cotta al forno e manciate di fresche,sode e ben mature albicocche.
🙂

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Al mercato col Personal Trainer

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Carciofo
Ottimo per fegato e reni, con proprietà digestive e diuretiche ed utile contro stipsi e stitichezza. Un altro ortaggio dalle grandi caratteristiche nutrizionali. La cinarina contenuta in elevata quantità è stato dimostrato da innumerevoli studi, essere in grado di stimolare la produzione ed il deflusso di bile oltre a stimolare nel fegato la  rigenerazione delle cellule epatiche danneggiate da tossine ed alcool.
Quest’ortaggio è particolarmente indicato per coloro che soffrono di disturbi gastro-intestinali, problemi digestivi, stitichezza,vomito, nausea e problemi di reflusso gastroesofageo. Per poter usufruire al meglio delle virtù benefiche di questo ortaggio, occorre tener presente che molte delle sostanze nutritive e delle proprietà organolettiche dei carciofi tendono a disperdersi se essi vengono consumati fritti oppure se vengono mangiati insieme a insaccati e formaggi o accompagnati dal vino.
Ne viene sconsigliato il consumo alle donne che allattamento, in quanto i carciofi ostacolano la secrezione lattea. Anche coloro che hanno problemi di calcoli biliari, in particolare se di piccole dimensioni, dovrebbero evitare i carciofi, che possono provocare coliche molto dolorose.

Miele d’eucalipto
In Italia si produce nelle zone dell’Italia meridionale e centrale, dove l’eucaliptus è stato piantato per il rimboschimento. Dal punto di vista terapeutico è un antisettico delle vie urinarie e respiratorie, antitosse e anticatarro
Alimento energetico composto da zuccheri semplici (fruttosio-glucosio) facilmente digeribile, contiene: enzimi, vitamine, oligominerali, sostanze antibiotico-simili e sostanze che possono favorire i processi di accrescimento.
Per gustare il miele è consigliabile, per chi lo usasse come dolcificante nel latte o in altre bevande, di non aggiungerlo mai quando queste sono bollenti, ma solo e sempre quando sono bevibili, poiché una temperatura troppo alta sottrae al miele gran parte delle sue proprietà.

Anacardi
L’anacardio contiene un’alta percentuale di acidi grassi monoinsaturi, acido folico, vitamine B1, B2 e sali minerali (soprattutto magnesio,ferro, fosforo, calcio potassio, zinco e selenio). Gli anacardi contengono buone quantità di proteine e di steroli vegetali, sostanze naturali che aiutano a ridurre l’assorbimento del colesterolo. E’ un alimento ipercalorico per cui è consigliato consumarlo a piccole dosi, il 49% del peso è costituito da lipidi; questi ultimi apportano circa il 70% dell’energia complessiva (mentre solo il 10% delle calorie deriva da proteine e il 20% da carboidrati). Gli anacardi, oltre ad avere una frequenza di consumo limitata a 2-3 volte la settimana (rientrando nella categoria della frutta secca), dovrebbero essere contestualizzati in una dieta povera di grassi (dei quali sono ricchi) e le relative porzioni non dovrebbero superare i 15-20g di parte edibile (90-120kcal).

Personal trainer al mercato: la spesa di oggi…

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Mattinata al mercato, tanta frutta, verdura fresca e un bel pò di frutta secca e bacche.
Nella dispensa oggi metto: nocciole tostate, mandorle, noci di macadamia e bacche di Goji.
La novità sono proprio quest’ultime.
Le avevo già provate in diverse occasioni  semplicemente aggiungendole allo yogurt. Oggi la curiosità ha vinto e voglio provare delle ricette nuove. Ho letto che possono essere consumate sia nei piatti dolci (frullati, barrette) che salati tipo riso ed insalate…proverò 😀
Ammetto che non le ho comprate per il gusto, sono dolciastre ma non hanno un grandissimo sapore, compensato però da una grande quantità di nutrienti e proprietà.
Quelle piccole bacche rossastre dalla forma di un peperoncino sono un concentrato di carboidrati, proteine (18 aminoacidi), grassi ( acidi grassi essenziali, acido linoleico…) .
Poi abbiamo 11 minerali , Vit. del gruppo B, Vit. C ed A; fitosteroli, carotenoidi, polifenoli…ecc,ecc,ecc
Insomma fanno bene per il tono muscolare, sono energizzanti, potenti antiossidanti, rinforzano il sistema immunitario, hanno un effetto saziante quindi ottime se si segue un regime ipocalorico. Grazie agli acidi grassi essenziali sono un ottimo aiuto per il sistema cardiocircolatorio.

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La dose consigliata è di 20 gr. al giorno circa un 2 cucchiai.
Attenzione però, proprio perché ricche di proprietà ci sono delle controindicazioni per tutti coloro che assumono farmaci per il controllo della pressione; farmaci anticoagulanti; per il diabete; farmaci metabolizzati a livello epatico e  chi soffrisse comunemente di allergie.

Per chi le avesse già provate mi aspetto suggerimenti e scambio di ricette 🙂