Olio extra vergine d’oliva: oro verde!

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Dici dieta mediterranea e subito ti viene in mente lui…l’olio extravergine d’oliva.
Attaccato dalle ricerche poi riesaltato dalle stesse, copiato, manipolato, maltrattato, quante ne ha passate quest’ alimento! E attenzione, non semplice condimento, bensì un vero e proprio alimento con importanti caratteristiche nutrizionali.
Vogliamo poi parlare di tutte le varietà che  ci sono? C’è da impazzire…Del resto non dimentichiamoci ch’è trattato alla stregua del vino, ormai ci sono veri e propri corsi  di degustazione ad esso dedicati.

Il mio consiglio è quello innanzitutto di scegliere olio italiano al 100%  e su questo vi assicuro che le grandi marche rifilano bidoni. Ma come già detto,  vi basterà leggere le etichette! Assicuratevi dunque, che sia prodotto ed imbottigliato in Italia e con olive provenienti da raccolti italiani. Molti hanno ormai solo il marchio italiano e le olive sono un mix della comunità. Con questo non voglio dire che l’olio greco o spagnolo non siano buoni, assolutamente, ma un conto è consumarne uno puro, un conto è un mix d’olive!Chi mi assicura che la qualità poi sia sempre alta? E vi assicuro che a volte non costano nemmeno molto in più, troppo spesso purtroppo paghiamo più la marca che la qualità!

Ancora,  cercate di consumarlo il più possibile a crudo e misurandolo con un cucchiaio: è facile lasciarsi prendere la mano quando lo si fa colare dalla bottiglia. E poi cucinandolo, l’olio tende a modificare la sua composizione chimica e quindi perde i composti ed antiossidanti che ne assicurano i benefici effetti. Questo succede soprattutto alle alte temperature anche se tra i vari oli, quello d’oliva ha il punto di fumo più alto e per questo è consigliato per le fritture. Certo il sapore è un pò più forte quindi in quel caso, è meglio un olio d’oliva anzichè un extravergine. A livello nutrizionale, è tutta un’ altra cosa e vi assicuro che una max due volte al mese una bella frittura fatta rigorosamente in casa con olio d’oliva, bell’asciutta e croccante fa molto bene al vostro fegato! Lo so che sembra assurdo ma è così. Il nostro corpo ha bisogno dei grassi ma di quelli buoni e nella giusta quantità!
Esempio semplice…alcune vitamine sono liposolubili quindi senza il lipo (grassi) non possono essere assorbite.
L’olio quindi fa bene perchè ricco di acidi grasssi monoinsaturi e sostanze antiossidanti (fenoli e tocoferoli) ed ha  proprietà di combattere il colesterolo ma attenzione a non esagerare,ha pur sempre 900Kcal per 100gr.

Scegliete quello che più vi piace ma soprattutto provate ad usarne tipi diversi a seconda di ciò che cucinate…sarà una scoperta di gusto! 😉

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Grom, il gelato come una volta

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ita Non dire di aver assaggiato la panna, se prima non hai provato quella di Grom…  – Mi diceva.
Esagerata! – Pronta la mia risposta.
Eppure? Grom, meriti un post tutto tuo 🙂
“…Nessun utilizzo di coloranti, aromi, conservanti ed emulsionanti, acqua della sorgente di Sparea come base per i sorbetti e latte fresco intero di alta qualità’ per i gelati, uova di galline allevate a terra e selezioni dei migliori cacao e caffè’ del centro America “
Grom e’ questo, unito ad un gusto che poche volte ho ritrovato in un gelato. Mantecato e servito alla vecchia maniera, in vaschette credo di acciaio, si presenta con una consistenza simile ad uno yogurt molto denso.
Tra i gusti, non tantissime scelte (ma quelle giuste) che cambiano di mese in mese secondo il semplice e sano principio di stagionalita’.
Niente franchising, tanta attenzione per l’ambiente e dunque per la genuinita’ dei prodotti. Grande stima e ammirazione per gli ideatori e promotori di questo progetto, che purtroppo ad oggi ancora non ha torvato partner nel sud Italia. Lo troverete per esempio a New York ma da Roma in giu’, potrete solo fidarvi delle mie parole: tra le strade di Perugia una sinfonia di cioccolato, che dal latte sfumava al  fondente, incontravano i signori crema e caffè…Ci studiammo, c’assaggiammo e tra una chiacchiera e l’altra fui costretta a capitolare: Hai ragione, se non hai provato Grom…

eng  Grom, the ice cream as back in times
“You can’t say that you really tasted the cream, if you still haven’t tasted that one by Grom”, they told me.

“You’re exaggerating!” I replied.
And then…? Grom…you deserve your article!
“We don’t use flavor enhancers, coloring agents, preservatives and emulsifiers. We use the water from the Sparea source as base for the sorbets, and fresh whole quality milk for the ice creams. Our eggs are from hens that are bred on the fields, and we select the best kinds of cocoa and coffee from the South America.”
That’s Grom, with a special taste that I’ve already found into an ice cream not so many times. Their ice cream is creamed, and they serve it as in the past: they use to put it into a steel bowl, I guess, and it has the same consistency of a very thick yogurt. Regarding the different flavors, there is not a wide range of choice (but they’re right as well). And they change during the months as the seasons do. Simple and pure.
There’s no franchising, but a lot of attention to the environment and then to the genuineness of the products.
I feel a lot of respect and admiration for the creators and promoters of this project. But unfortunately it hasn’t find yet a proper partnership in the south of the Italy. You’ll find it, for example, in New York, but from Rome to the south, believe in me: through the streets of Perugia a chocolate symphony, that from the milk faded into the plain, met Mrs Cream and Mr Coffee. We examined each other, we tasted each other, and while I was chatting I’ve been forced to confess: you’re right, if you haven’t tested Grom…

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puoi provarlo anche a… >>

Ad Otranto, gli odori di New York!

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Ci sono posti che ti entrano dentro, oggettivamente belli e soggettivamente affascinanti. Otranto e’ uno di quelli per me.
…Mare, spiagge, il calore della gente. La pietra leccese ricca di storia e tradizioni. I cocktail di frutta fresca, mentre il Castello si specchia nell’acqua insaporita dalla luna. L’etichetta di Albano sul vino venduto tra un souvenir e l’altro, vicoletti stretti con scorci mozzafiato. Insomma, non ci vivrei ma appena posso ci ritorno e ogni volta la riflessione e’ la stessa..
Gridando ad alta voce SI all’integrazione, con estrema tristezza e assoluto dissenso per il razzismo e tutte le forme di violenza, per me che fondamentali sono gli odori legati ai ricordi, mi chiedo: ma perche’ nel centro storico di uno storicissimo paesino italiano del Sud Italia tutto dev’essere invaso dall’odore del kebab? Ma perche’ io se vado in Tunisa sent addor ru rau’ tra i tappeti?
La cucina e’ un libro aperto e in quanto tale tutto e’ cultura, tutto e’ esperienza, ma l’esperienza dell’importazione dobbiamo proprio riprovarla ovunque? Dobbiamo avere la possibilita’ di mangiare tutto ovunque? Cioe’ e’ normale che l’odore di Otranto che io devo ricordare e’ quella del Kebab? Boh, io non sono d’accordo. E attenzione, non ce l’ho col kebab, non mi dispiace nemmeno, forse ce l’ho con la mancanza di attenzione con chi dovrebbe salvaguardare e valorizzare un patrimonio enogastronomico invidiabile in tutto il mondo.

Il salumiere di Piazza Orologio

” Buongiorno, sono Antonio il salumiere di Piazza Orologio. Volevo ordinare 1kg di salsiccia e 1/2 Kg di macinato devo fare la lasagna per domani!!! ”
Questo è quello che ti capita di sentire subito dopo il tram tram dell’ora di pranzo. Si, perchè Antonio non è un semplice salumiere…
Scoperto in un pomeriggio d’estate,  quando andare a mare senza la marenna (capa di pane che tua madre ti prepara come se stessi andando al fronte!), non ti sembra il caso e allora ti fermi nell’unico posto aperto, in quel momento senza pretese. In quel momento in cui, ti si apre un mondo!
Un semplice e anonimo panino pomodoro e tonno? Con Antonio anche no, pomodoro di Sorrento, quello costoluto e perfetto per l’insalata,  olio extra vergine d’oliva, origano e l’immancabile fronna di basilico. Insomma, un amore nato al primo appuntamento,  una poesia che tra le rime annovera paroloni del calibro  di  treccia di Sorrento,  provola di Agerola, e tanti contorni appena cucinati! Eh si, perche’ se ti sporgi un pò di piu’ trovi proprio una piccola cucina a vista…fantastica! Li ci trovi un po’ di tutto, dalle mezze maniche al pesce spada al classico ragu’ napoletano, dalla tradizionale broccolata con salsicicca alle immancabili polpette fritte, peperoni, melenzane a funghetto e tra le cose piu’ belle, la moglie di Antonio che si destreggia tra i fornelli, regalandoti immagini che sanno di casa, di pulito, di sano e saporito.
Per me per esempio, e’ stato come ritornare con la mente a quelle domeniche, mentre mamma friggeva le fette di melenzane pronte per la parmigiana ed io di nascosto, ne rubavo per mangiarle calde! – Puntualmente mi ustionavo –
Il gusto qui e’ qualcosa di piu’.
Se solo penso alla cortesia e alla battuta sempre pronta, nell’epoca in cui abbondano i commercianti assai accigliati per la crisi.
Se solo penso all’Antica Fabbrica di Biscotti di Castellammare di Stabia, che fa da cornice a questa piccola bottega dell’artigianato enogastronomico.
Che aggiungere Antonio, grazie!

Ah! dimenticavo…(e Raffaela  possiamo dire che va liquasi appositamente!) la Coca Cola e’ rigorosamente in vetro,
tutt’altro sapore!A Castellammare di Stabia (Na),
Piazza Orologio.

Di Vin Castagne

slow_food_campania La Condotta Slow Food Monti Lattari nel prossimo fine settimana, dal 15 al 17 novembre 2013, sarà presente alla manifestazione “Di Vin Castagne” che si svolgerà a Sant’Antonio Abate (NA) in Piazza della Libertà.
Giunta alla sua terza edizione, questa manifestazione, organizzata dal Comune di Sant’Antonio Abate e dalla Proloco e che quest’anno avrà come partner per la gestione dell’area enogastronomia, la Condotta Monti Lattari e la Delegazione FISAR Comuni Vesuviani e Napoli, nasce per custodire e valorizzare le nostre radici e per mantenere viva la cultura del canto popolare della nostra terra.
Nel corso delle tre serate con i nostri chef prepareremo ricette della tradizione autunnale che vi accompagneranno in un’atmosfera festosa allietata da canti e balli popolari.
Per l’occasione sarà allestita un’area enoteca gestita dalla Delegazione FISAR (Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori) Comuni Vesuviani e Napoli; in ciascuna serata i sommelier presenti guideranno tutti gli appassionati in un interessante excursus tra le eccellenze della produzione vinicola dei Monti Lattari.
Non solo, sabato e domenica a partire dalle ore 19.00, presso la sede della Condotta Monti Lattari, adiacente all’area in cui si svolgerà l’evento, i nostri esperti dell’Area Educazione organizzeranno dei laboratori didattici per i più piccini che potranno cimentarsi nella preparazione di biscotti ed altre prelibatezze.
Concerti e balli di gruppo animeranno le tre serate che avranno come ospiti d’onore Tony Tammaro, venerdì 15, e Zì Giannino O’ Monaco con il gruppo Astrea della Tradizione Popolare di Bagni di Scafati, domenica 17.
Musica popolare, gastronomia, vino e tanto altro per offrirvi un fine settimana all’insegna della tradizione e del buono, pulito e giusto.

Di seguito i piatti che si potranno degustare a partire dalle ore 20.00 a fronte di un ticket “popolare” durante la tre giorni:
:: Zuppa di fagioli mustaccielli, funghi chiodini, patate e castagne con crostoni di pane.
:: Zucca napoletana con salsiccia e gnocchi di farina di castagne.
:: Zeppola fritta con farina di castagne.
:: Crostata di castagne.
:: Cuoppo di castagne.
:: Vin cotto.

Sarà inoltre preparato un apposito menù per celiaci.
Per i laboratori per bambini sarà possibile prenotarsi direttamente allo stand Slow Food, il costo è di € 2,00. “

Noi ci saremo e come sempre,
viaggeremo con gusto !
:-)

Osteria a Priori

ita Lo ammetto, ero veramente stanca e la degustazione di ben 2 calici di rossi strong ( Morcinaia e Sagrantino di Montefalco) non mi ha aiutata, ma ho raggiunto una consapevolezza: per me, il tartufo nero estivo grattugiato qui e li, non sa di granche’ e sinceramente non lo preferisco. Per Francesca e’  “in purezza”, per me (attenzione, quel tipo li) va con accortenza cucinato e cotto in qualche modo.
Cmq, detto cio’, l’esperienza e’ stata simpatica. Da un vicoletto in pieno centro perugino, si raggiunge l’ Osteria a Priori, scovata su Tripadvisor e che gode di un’ottima reputazione sul web.
Piccola, un po’ in disordine, ma di quel disordine che fa arredo. Adorabile cucina a vista e 30 anni per decidermi dove volevo sedere, ambienti diversi mi hanno creato confusione 🙂
Decido, mi accomodo e un po’ influenzata dai consigli letti qui e li, scelgo cosa bere e ovviamente mangiare. Come al solito non posso fare a meno dell’antipasto, sussegue il primo ma non arriva il secondo: mai andare a cena fuori se e’ sabato e se la cucina e’ piccola! Ma poco male perche’ sono onesta, nulla mi ha particolarmente colpita e mi chiedo alla Marzullo, quanto la percezione del cibo conta sul suo effettivo gusto?
Cioe’, se mi arriva davanti il ragu’ piu’ buono al mondo, la poesia che un tempo fu di nonna Raf, e lo assaggio per la prima volta purtroppo proprio quando il mio spirito non e’ affamato, a me, quel ragu’, proprio quello la, cosa mi lascera’? Boh, mi sa che ci devo ritornare, magari in settimana e magari non dopo il pomeriggio cioccolatoso a Perugia.
Osteria a priori, Food in Umbria to eat and buy…perche’ dimenticavo, qui e’ possibile comprare cio’ che mangi.
Piu’ o meno.

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Via dei Priori, 39 – 06123 Perugia
T. +39 075 57 27 098 – mangiabene@osteriaapriori.it
Chiuso il martedi.
E’ sempre consigliata la prenotazione.

eng I have to admit it, I was very tired and the tasting of two strong reds (Morcinaia and Sagrantino di Montefalco) didn’t help me, but I got an awareness: in my opinion, the black summer truffle, here and there grated, doesn’t taste so well and actually I don’t prefer it. Francesca thinks that it’s pure, but I reckon that it has been cooked in a careful and particular way.
Anyway, it has been a nice experience. From a little street in the center of Perugia, you can reach the Osteria A Priori; we found it on Tripadvisor, and apparently it has an excellent reputation in the web.
Small and a bit messy, but that kind of mess that adds a sort of cuteness.
You can see a too nice kitchen from the tables, and I spent more or less 30 years to be sure about the place where I really wanted to sit. Different rooms confused me!
I decided, I sit down and I chose what order to drink and of course to eat, a bit influenced by some advices that I read on internet. As usual I can’t give up on the starter, then the first course, but not the same for the second one: never go out for dinner if it’s Saturday and the kitchen is small! But it’s ok because I have to be honest, nothing really surprised me and I ask to myself, in a Marzullo’s way, how much does the food perception influence its effective taste?
I mean…if they bring me the most delicious ragù ever, the poetry that back in time was from our grandmothers, and I taste it for the first time just the day when my soul is not hungry, what will that ragù leave on me? I guess I have to come back there, maybe during the week and not after the chocolate afternoon in Perugia.
Osteria a Priori, food in Umbria to eat and buy, because I forgot it: here it’s possible to buy what you eat.
More or less.

Via dei Priori, 39 – 06123 Perugia
T. +39 075 57 27 098 – mangiabene@osteriaapriori.it
Closed on Tuesday
Booking before is recommended

La casa del cioccolato

Quasi come un percorso dei sensi, sarà l’incredibile odore di cioccolato a condurci verso l’ingresso!
Con colori caldi e atmosfera in fermento, qui la crisi sembra fermarsi e l’Italia addirittura svecchiarsi: un gruppo di giovani, infatti, ad accoglierci in questa visita guidata tra storia e gusto.
Affascinante la scuola che attraverso i vetri e’ possibile scorgere, la stessa dove fu girato il film Lezioni di Cioccolato con Luca Argentero.  E di lezione ce n’era una in corso, bellissima…ma peccato che non siamo riuscite a parteciparvi per questioni di orari  (va prenotata in tempo utile, così come la visita )
La parte migliore? Degustazione
Protagonista indiscusso? Bacio… Mangiarli con appena 7 giorni di vita…beh, tutt’altro sapore.
Interessante  il processo di produzione e distribuzione della fabbrica, adorabili le pubblicità vintage lungo tutto il percorso.
Che aggiungere, nonostante la cornice industriale, la Casa del Cioccolato resta un bell’esempio di valorizzazione storica e culturale di Perugia.

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Viale San Sisto n°207/C
località San Sisto (Perugia)

Ristorantino Pagliuccone

ita  Bella serata in quel di Bacoli: atmosfera tipicamente mediterranea, personale attento e cibo di qualita’.
Dall’antipasto al dolce, specialita’ di pesce accompagnato da una buona selezione di vini, amari e distillati esclusivamente Campani. Scelta condivisa, perche’ in piena linea con la filosofia aziendale: cibo a km 0!
Simpatica la conchiglia di capasanta farcita presentata nell’antipasto; buona la cottura del risotto, fresca e croccante la frittura del giorno.
E in ultimo, e non per merito, l’orgoglio del personale di sala: il tiramisu bianco!
Niente di sconvolgente ma particolare. Ottimo l’amaro consigliato in abbinamento.
Prezzi onesti.

eng A very nice evening in Bacoli: the vibe was a typical Mediterranean one, careful staff and quality food.
Everything was good from the starter to the dessert, we enjoyed some sea food perfectly matched with a selection of wines, bitters and distillates from our region ‘Campania’. It was a shared decision, and totally corresponding to the corporate philosophy: food at Km 0 !
The idea of the stuffed scallops as starter was very nice; the way of cooking used for the rice was excellent and the daily frying was fresh and crisp.
And finally, the last but not the least, the staff’s pride: the white tiramisu!
Nothing extremely special, but particular as well. While the bitter suggested next to the dessert was great.
Honest prices.

Ristorantino Pagliuccone
Via Ercole, 27 80070 Bacoli (NA)
081.5233980 – pagliuccone@gmail.com