Sapevi che…alcune forme di ansia e depressione dipendono dal tuo intestino?

intestino-salute-e-benessere-a-tavola-blog-tavolo-per-due Abbiamo già parlato dell’importanza della depurazione del fegato per avere un corpo sano ed in forma (v.di articolo). Obiettivo irraggiungibile però, se non si abbina una buona funzionalità dell’intestino, il  secondo cervello del nostro corpo! Pensateci bene: quante volte dopo un’arrabbiatura o delle situazioni di forte stress vi siete ritrovati con l’intestino gonfio? Piuttosto avete avuto problemi di stipsi? Vogliamo ricordarci delle imbarazzanti sensazioni prima di qualche esame importante o partita decisiva? Ebbene si, questo succede perché l’intestino è dotato di un sistema nervoso (enterico) costituito da una fitta rete di neuroni che ricevono segnali e inviano stimoli in seguito alle sensazioni e stati d’animo registrati sia internamente che dall’esterno. Questo sistema è costantemente in contatto con il sistema nervoso centrale attraverso il nervo vago che invia informazioni dall’intestino al cervello. Funziona in maniera autonoma regolando eventi come la peristalsi, la digestione, le secrezioni o il regolamento del PH intestinale. Addirittura si ipotizza che problematiche intestinali possano portare a sviluppare alcune forme di ansia o depressione. L’intestino accoglie una vasta popolazione di microrganismi , FLORA INTESTINALE (microbiota) che determina lo stato di salute dell’intestino ma del corpo in generale,  regola la funzionalità del tratto gastrointestinale e ci difende dagli agenti esterni mettendo in preallarme il resto del corpo circa la possibilità di un pericolo attuando così tutte le difese necessarie. Una buona flora batterica quindi è fondamentale per un corretto funzionamento dell’intestino. Le problematiche intestinali che si possono manifestare sono diverse si va dalla diarrea, alla stipsi, ma anche alla candidosi o al più banale meterorismo passando per la malattia del millennio la celiachia! Con calma, e se vorrete, vi darò i consigli alimentare per ogni fastidio ma in generale per una buona funzionalità intestinale vi lascio i consigli della nonna :
– Alimentazione sana, ricca di verdura e frutta di diverso genere, legumi, povera di zuccheri raffinati e grassii animali ed idrogenati (questi MAI). Prestando attenzione alle cotture ed evitando gli eccesi di proteine e pasti pesanti che facilitano l’accumularsi delle scorie
– Bere molta acqua, aiuta a mantere la giusta composizione delle feci e una buona motilità intestinale
– Assumere probiotici, soprattutto inseguito all’assunzione di antibiotici,dopo periodi di forte stress e fatica,ai cambi di stagione o anche dopo periodi di stravizi alimentari
– Fare una leggera e costante attività fisica, per migliorare la circolazione, la motilità intestinale, il metabolismo. Le pareti intestinali sono tra le altre composte dalla tonaca muscolare e l’inattività è nemica di tutti i nostri muscoli non solo di quelli scheletrici
– Scaricare stress e forti emozioni; cercare attività come meditazione, yoga o più semplicemente concedersi dei momenti per se stessi,nelle attività che più ci piacciono per riuscire a rilassarci ed allontanarci dai problemi di vita quotidiana. Insomma, regole generale di vita per le quali il vostro intestino e non solo, ringrazieranno!

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Cibo, il nostro piu’ grande alleato contro le grandi abbuffate.

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Eh si, ormai le feste sono decisamente lontane.
Lunghe e logoranti come ogni anno, quest’anno in particolare non ci hanno lasciato nemmeno il tempo di finire il pranzo di Natale e Capodanno che dietro l’angolo c’era gia’ domenica. E per chi viene da una famiglia del sud come me, sa che la domenica è sacra e poco importa se in giro per casa c’e’ ancora l’odore del baccala’ fritto…e’ domenica, e la domenica bisogna mangiare, pranzo completo con annesso dessert. E fu così che ci si ritrova stanchi ed appannati, decisamente più tondi e con non poche difficoltà ad allacciarsi la cintura.
Ci si ritrova con nessuna scusa, faccia a faccia con la verita’ e la reale necessita’ di riprendersi il proprio corpo e la consapevolezza che solo nel cibo possiamo ricercare la soluzione ai nostri mali.
Il cibo, Il nostro più grande alleato!
Se una cattiva alimentazione è in grado di provocare sovrappeso, obesità e “nutrire” determinate malattie, una corretta e sana alimentazione può portarci in uno stato di salute e benessere. Da cosa iniziamo allora?
Senza dubbio FEGATO.
Appesantito e messo sotto stress dagli eccessi calorici, di grasso, proteine ed alcool, è giunto il momento di metterlo a riposo, ridurre le tossine e depurarlo.
Scegliamo quindi verdure come cavolfiori, broccoli e crucifere in generale, carciofi, asparagi, cicoria, carote, pomodoro o aglio.
Mentre tra la frutta: limoni, mele e mirtilli. Noci, come frutta secca.
Prediligiamo bevande come il the verde e decotto di cardo mariano; curcuma tra le spezie e molto pesce azzurro.

Al mattino appena svegli beviamo e aiutiamoci spremendo mezzo limone in un bicchiere d’acqua a temperatura ambiente, oppure una spremuta di soli limoni.
Facciamo colazione. Del the verde e muslei fatto in casa con fiocchi d’avena (oppure un altro tipo di cereale tostato, purchè non ci siano aggiunte di sciroppi o zucchero bianco) mirtilli, pezzetti di mela (freschi o essiccati andranno bene comunque) e della frutta secca, vi daranno la carica giusta e sana per affrontare la vostra ghiornata.

A pranzo consumiamo preferibilmente cereali integrali, andrà benissimo del riso integrale condito con olio extra vergine d’oliva, un grasso che aiuta a ridurre colesterolo cattivo e a disintossicare il fegato. Accompagnamolo con un abbondante porzione di verdure cotte a vapore e condite sempre con olio extra vergine e succo di limone, oppure saltate velocemente in padella con un pò d’olio, aglio, peperoncino ed una spolverata di curcuma (lì dove ci sta bene). Aggiungiamo una porzione di pesce azzurro preferibilmente cotto a vapore ed insaporito con spezie ed olio a crudo, oppure porzioni ridotte di carni bianche. Terminiamo il pasto con un frutto di piccole dimensioni e non molto maturo.
Soprattutto per le crucifere è molto importante una cottura veloce per non rischiare di inattivare le sostanze in esse contenute; i “glucosinolati” composti che durante la masticazione liberano a loro volta delle sostanze dalla forte attività tumorale : “isotiocianati” ed “indoli”.

A cena alleggeriamo ancora di più il pasto nella quantità delle proteine, sosprattutto se d’origine animale, ed eliminiamo i cereali. Meglio puntare su di una porzione di legumi sempre accompagnata da abbondante verdura.
In generale dobbiamo cercare di mantenere un indice glicemico dei pasti basso soprattutto la sera per evitare i cali glicemici del lungo digiuno notturno mettendo così il fegato per così dire a riposo metabolico.

La notte. Vi capita spesso di svegliarvi di notte intorno alle 2 – 3:00 del mattino?
E’ il vostro fegato che ha qualche messaggio d’ipofunzionamento per voi…ascoltatelo!
Per questo, durante il giorno concediamoci degli spuntini con della frutta secca e consumiamo delle tisane a base di cardo mariano e tarassaco.
Eliminiamo i latticini e stiamo lontani assolutamente dai prodotti da forno, farine raffinate e zuccheri vaganti, per non parlare dei grassi idrogenati. Riduciamo le fritture, il sale ed i cibi affumicati, grigliati o bruciacchiati.

Se poi a questa sana alimentazione abbiniamo una regolare e leggera attività fisica, vedremo anche riallaciarsi con molta facilità la tanto odiata cintura.
A presto con le ricette per un fegato sano ed un corpo in forma 🙂