Mediterranea on the road in Costiera Amalfitana

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Grano Saraceno, una storia da raccontare.

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Denise è un’amica di Francesca. Denise, è una ragazza semplice che ha abbandonato una vita di successi e mondanità per trasferirsi in un angolo di paradiso affacciato sul mare.
Ha trovato l’amore, ha realizzato un sogno e ha avuto il coraggio di remare contro un futuro già segnato, un futuro a cui molti ambiscono, senza avere però la consapevolezza di ciò che rappresenta davvero.
Denise lavorava per un’ agenzia di pubblicità, una tra le più importanti a livello mondiale. In pochi anni la sua carriera era decollata. Soldi, viaggi, riconoscimenti, insomma apparentemente una vera follia lasciare.
Io ho conosciuto Denise quest’estate e quindi non saprei dire com’era allora, ma oggi posso dire che è una donna libera, in piena armonia con la vita, le sue scelte e a quanto pare il suo destino, se solo si tiene conto del fatto che da piccola voleva fare la salumiera! Beh, ci è andata vicino 🙂
Ora vive al Fiordo di Furore, in Costiera Amalfitana. Gestisce insieme al suo compagno Luigi, Al Monazeno, un delizioso ristorantino dal contesto particolarissimo e che oramai da un pò di anni accoglie e delizia i suoi ospiti con pesce fresco e cucina semplice, di quelle che nascono per esaltare i sapori e non nasconderli dietro multi spezie ed esperimenti.

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Li ho riscoperto un mondo, un borgo marinaro fatto di storia, cultura, bellezza incontaminata e due persone, Luigi e Denise per l’appunto, che con fatica e dedizione rendono il Fiordo, snobbato da molti e talvolta dagli stessi abitanti del posto per la sua natura non semplice da gestire, un luogo incantevole incastonato tra il blu intenso del mare e il verde secolare del sentiero degli dei. Li ci ho fatto un bagno lontano dalla folla, ho fischiato a suon di Carosone e ho mangiato pesce fresco, circondata da rocce e scorci unici.

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Era luglio inoltrato quando ci sono stata con Francesca per la prima volta, faceva caldo e per fortuna la pioggia aveva dato qualche giorno di pausa. Incontro Denise e resto piacevolmente sorpresa quando mi dice che aspetta un bambino, sorpresa più che altro per l’energia e la forza con cui faceva le scale che portan giù al Fiordo. Sorpresa, perchè nella stessa giornata era divisa tra ristorante, noi in visita e l’inaugurazione di una nuova sfida imprenditoria nella vicina Amalfi: Grano Saraceno, una piccola bottega enogastronomica in Piazza Duomo dove semplicità e ricercatezza si esprimono in una selezione accurata di prodotti tipici e l’esplosione di sapori di pane e bruschette condite ad hoc!
Una nuova realtà tutta sua, in cui Denise ritrova se stessa e le sue passioni, che cresce, donando al mondo una bella immagine della Campania.

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La sopravvivenza ha un prezzo ma folle è il tentativo di darne uno alla felicità.
Riassumo in un questa frase ciò che per me ha rappresentato la storia di Denise, ciò che mi ha spinto a dedicarle uno speciale su Mediterranea on the Road, dove lo studio e la ricerca intrapreso con estrema umiltà e cautela, mi sta portando alla scoperta di luoghi, sapori, saperi ma soprattutto persone e stili di vita che incarnano in pieno l’esempio della vera mediterraneità, quella bella, fatta di secoli di storie e culture affascinanti, di cui non dovremmo mai dimenticarne l’importanza.

Olio extra vergine d’oliva: oro verde!

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Dici dieta mediterranea e subito ti viene in mente lui…l’olio extravergine d’oliva.
Attaccato dalle ricerche poi riesaltato dalle stesse, copiato, manipolato, maltrattato, quante ne ha passate quest’ alimento! E attenzione, non semplice condimento, bensì un vero e proprio alimento con importanti caratteristiche nutrizionali.
Vogliamo poi parlare di tutte le varietà che  ci sono? C’è da impazzire…Del resto non dimentichiamoci ch’è trattato alla stregua del vino, ormai ci sono veri e propri corsi  di degustazione ad esso dedicati.

Il mio consiglio è quello innanzitutto di scegliere olio italiano al 100%  e su questo vi assicuro che le grandi marche rifilano bidoni. Ma come già detto,  vi basterà leggere le etichette! Assicuratevi dunque, che sia prodotto ed imbottigliato in Italia e con olive provenienti da raccolti italiani. Molti hanno ormai solo il marchio italiano e le olive sono un mix della comunità. Con questo non voglio dire che l’olio greco o spagnolo non siano buoni, assolutamente, ma un conto è consumarne uno puro, un conto è un mix d’olive!Chi mi assicura che la qualità poi sia sempre alta? E vi assicuro che a volte non costano nemmeno molto in più, troppo spesso purtroppo paghiamo più la marca che la qualità!

Ancora,  cercate di consumarlo il più possibile a crudo e misurandolo con un cucchiaio: è facile lasciarsi prendere la mano quando lo si fa colare dalla bottiglia. E poi cucinandolo, l’olio tende a modificare la sua composizione chimica e quindi perde i composti ed antiossidanti che ne assicurano i benefici effetti. Questo succede soprattutto alle alte temperature anche se tra i vari oli, quello d’oliva ha il punto di fumo più alto e per questo è consigliato per le fritture. Certo il sapore è un pò più forte quindi in quel caso, è meglio un olio d’oliva anzichè un extravergine. A livello nutrizionale, è tutta un’ altra cosa e vi assicuro che una max due volte al mese una bella frittura fatta rigorosamente in casa con olio d’oliva, bell’asciutta e croccante fa molto bene al vostro fegato! Lo so che sembra assurdo ma è così. Il nostro corpo ha bisogno dei grassi ma di quelli buoni e nella giusta quantità!
Esempio semplice…alcune vitamine sono liposolubili quindi senza il lipo (grassi) non possono essere assorbite.
L’olio quindi fa bene perchè ricco di acidi grasssi monoinsaturi e sostanze antiossidanti (fenoli e tocoferoli) ed ha  proprietà di combattere il colesterolo ma attenzione a non esagerare,ha pur sempre 900Kcal per 100gr.

Scegliete quello che più vi piace ma soprattutto provate ad usarne tipi diversi a seconda di ciò che cucinate…sarà una scoperta di gusto! 😉