Calorie e obesità, occhio allo street food.

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Continuiamo il nostro viaggio tra le calorie questa volta dello street food americano e nostrano, spesso soluzione pratica per spuntini o pranzi veloci.

American style with hot-dog, hamburger e pollo fritto!
Con un hot-dog siamo sulle 290 calorie circa, troppe se si tratta di uno spuntino e in generale, una tipologia di  calorie dannose. Infatti, definite calorie vuote, derivano da un panino assolutamente povero di minerali e vitamine, eccessivamente ricco di gassi saturi e colesterolo e con proteine di scadente qualità. Unica nota positiva, la cottura dell’hot-dog, a vapore o alla griglia.

Per l’hamburger il calcolo calorico è un pò più difficile, in quanto dipende dalla farcitura.
Ma diciamo che con un classico Big-burger (doppio hamburger di manzo, ketchup, pomodoro, insalata e cetriolo) siamo sulle 220 calorie per 100 grammi.  Considerato che il peso dell’intero panino è quasi il doppio, sforiamo le 400 calorie che senza aggiungere altro, per un pranzo possono andar bene. Ma, e dico ma, sicuri di rinunciare alle simpaticissime patatine fritte?  230 cal. una porzione piccola stile Mc Donald’s. E al gustosissimo double cheese? Sfioriamo qui le 500 cal. per porzione!

Spesso consumati nelle numerose catene di fast food americane, piuttosto che all’angolo di una street qualunque, per entrambi c’è d’affrontare il discorso di scarsa qualità del pane, per lo più di pane briosciato ricco di zucchero e lavorato con latte, olio vegetale o strutto.

Veniamo al tipico pollo fritto americano, dorato, con un’ impanatura spessa ma croccantissima. Ok, saporito assai ma sappiate che con una porzione di solo 4 pezzi s’ ingurgitano 450 calorie di frittura non certamente sana come quella di casa!

 

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Pizzetta, calzoni e panino imbottito, ora si che siamo in Italì!
Il Pane.
Iniziamo col dire che, senza campanilismo alcuno, la qualità del pane è migliore e le calorie sono inferiori. Parliamo infatti di farina, acqua, lievito e sale; e a patto che non si scelga quella tipologia di pane,  non ritroviamo troviamo latte, olio ne zucchero aggiunti.
I più attenti addirittura scelgono per i loro panini farine da cereali integrali o non esclusivamente 00, aggiungendo fibre e riducendo l’indice glicemico del loro pasto.

La pizza.
Oscilliamo tra le 250 calorie della pizzetta a taglio, e le 530/600 calorie  di una margherita intera (dipende dal peso della pasta ed altri ingredienti) . Ovviamente più condimento si mette sulla pizza più le calorie salgono. Tendenzialmente è un piatto sbilanciato verso i carboidrati ma con qualche accorgimento può essere più bilanciato nei macronutrienti: carboidrati, proteine, grassi.

Stesso discorso vale per i panini, è la farcitura a far lievitare l’apporto calorico!
Orientativamente come calorie siamo intorno alle 400 cal. considerando un panino dalle dimensioni della classica rosetta.
Con l’abitudine di aggiungere sempre delle verdure grigliate, insalata, rucola piuttosto che pomodoro ed  una proteina a scelta tra un formaggio non troppo grasso o degli affettati ben sgrassati, piuttosto che del tonno, avremo un pasto tutto sommato ben equilibrato.

Purtroppo questi conti calorici non valgono se consumiamo pizza con wrustel e patatine fritte, prosciutto cotto e panna, panini farciti con polpette, parmigiana di melanzane , maionese o qualsivoglia resto del pranzo domenicale usato per “imbuttunare la nostrana capa di pane”.

 

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Calorie e obesità, ecco cosa combiniamo imitando le abitudini oltre oceano.

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Tasso d’obesità troppo alto in America? I conti sono presto fatti!
Ecco cosa combiniamo imitando le abitudini oltre oceano.

Colazione all’italiana
Sia nella versione classica con caffè latte o yogurt, fette biscottate con miele o marmellata, sia con corn flakes/muesli ed un frutto o spremuta, siamo sulle 300/400 cal. (a seconda delle quantità) con un pò troppi carboidrati e soprattutto zuccheri.
Ma al mattino direi ce lo possiamo concedere.
Stesso numero circa di calorie per la versione salata con del pane tostato ed affettati oppure formaggio spalmabile, frutta o spremuta e caffè. In questo caso abbiamo un migliore bilanciamento dei macronutrienti e certamente una maggior quantità di proteine. Troppo pochi i grassi “buoni” ma possiamo rimediare con frutta secca od olio evo.

Colazione americana

Con caffè nero lungo oppure orange juice, pancakes o french toast al burro e  sciroppo d’acero, siamo sulle 370 cal solo per 100g delle tanto amate frittelline, concentrato di farina 00 e burro. Se consideriamo che ogni pancakes servito nei locali ha un peso non inferiore ai 50gr, e  la porzione singola è in media di 3 fette, siamo sulle 500 cal.
Aggiungiamo poi quelle del burro usato per cucinarle e quelle dell’orange juice ( ch’è molto lontano dalla nostra spremuta d’arancia) e saliamo sulle 650. Andiamo tranquilli  con lo sciroppo d’acero, ottima fonte di minerali e a patto che sia naturale e senza additivi. Solo 26 cal per 10 gr. cioè un cucchiaino, e la goduria è farlo colare dolcemente!
Possiamo fare peggio con quella salata : pane tostato o saltato in padella quindi con burro,uova al piatto ( 2 o more) o omelette con verdure e formaggio, bacon o salsiccia, orange juice (onnipresente) ma anche coppetta di frutta fresca!
Qui siamo tranquillamente sulle 1000 cal. a pasto, col problema che la quota di proteine ma soprattutto grassi saturi è decisamente alta. Siamo solo al mattino e per fegato, cistifellea ed apparato digerente, è uno stress decisamente alto.

To be continued…

 

Food impression e indirizzi di gusto a New York

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New York, patria indiscussa dello street food e dove realmente si può mangiare a tutte le ore del giorno e della notte, in qualsiasi posto, con l’imbarazzo della scelta. Dalla colazione allo spuntino notturno, dal fugace pranzo consumato in metro alla cena elegante in quel di Soho, correndo verso un aperitivo in riva al lago o affacciati all’ennesimo piano di un grattacielo.
Questa è New York e nella fattispecie Manhattan, un susseguirsi di cibo ad ogni angolo e marciapiede; cosmopolita, libera e paradossale anche nel food, dove tra i mille odori di etnie che la abitano, il cibo healthy affianca senza alcuna discriminazione quello definito spazzatura.
Dal papà di tutti, signor hamburger alto e succulento, con prole a seguito, patate fritte e onion rings croccanti; ecco che spunta un camioncino pronto a sopperire ai sensi di colpa con centrifugati di frutta fresca e verdura. Ritroviamo poi il cugino hot dog, rigorosamente in comitiva con cipolla e mostarda che però a New York convive pacificamente con cruditè e piatti vegani, sposati dal gigante buono della pizza, in combutta con Coca Cola e le centinaia e centinaia di bibite gassate vaganti in ogni punto della città. (Ma non abbiate preoccupazione alcuna, l’acqua c’è, esiste e in molti punti è anche potabilmente fornita da fontane pubbliche).

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Riso, quinoa, insalata o amaranto? Perché no, il tempo di un muffin innafiato da Frappuncino, dopo la mitica colazione a base di Pancakes, succo d’acero, uova fritte, french toast e bacon, ed eccomi nel paradiso sceso in terra: Chelsea Market, il regno incontrastato di sushi, aragoste e permettetemi di aggiungere, della Sarabeth ‘s cheesecake.
Ma come tutte cose belle, anche quest’avventura è finita ed è tempo di andare.

Il Signor Buitoni ci riporta a casa, con qualche chilo in più ma con la consapevolezza che una gran fetta di mondo, almeno quella a tavola, l’ho ritrovata qui, come ad una gran rimpatriata nel giorno di Pasquetta.

Alcuni indirizzi da non perdere:

Lupa Restaurant
Greenwich Village, 170 Thompson Street
Osteria romana di Joe Bastianich >>Read more

The Lobster Place
Chelsea Market – 75 9th Avenue (tra la 15th e la 16 Streets)
Un’eccellente selezione di pesce fresco ad ottimi prezzi. Qui è possibile far la spesa o consumare un pasto veloce quanto gustosto, a base di sushi piuttosto che di fantastiche aragoste se vi va!

Artichoke Basille’s Pizza
East Village (328 East 14th Street )
Chelsea (114 10th Avenue)
Greenwich Village (111 MacDougal Street)
Fantastica la loro pizza ai carciofi ma attenti alle quantità, le fette sono enormi!

DuMont Burger
314 Bedford Ave, Brooklyn
Attraversate il ponte a piedi, fate un giro appena arrivati a Brooklyn e con un taxi, attraversando il quartiere ebraico, arrivate fino al Dumont , tra il fascinoso e il vintage. Non perdetevi questo meraviglioso hamburger!

The Loeb Boathouse Central Park
Consigliato la domenica a pranzo, dopo un giro in barca per un aperitivo tutto new yorkese!

 Sarabeth’s Bakery
Chelsea Market – 75 9th Avenue (tra la 15th e la 16 Streets)
L’esperienza dolce new yorkese: ottimi i suoi pancakes, divina la sua cheesecake!

La parisienne coffe house
910 7th Ave
Consigliatissima colazione americana!

A New York, ospiti di Joe Bastianich

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A Greenwich, nel cuore della vita notturna di Manhattan, comincia la nostra avventura new yorkese ospiti di Joe Bastianich alla Lupa, osteria romana informale ma di altissima qualità. Qui ritroviamo un’atmosfera calda, divisa tra il cool new yorkese e il rustico nostrano. L’accoglienza è spontaneamente professionale, dove passione e bravura rendono impeccabile ogni minimo dettaglio. Lo ammetto, l’idea di mangiare italiano all’estero non mi esaltava, ancor meno la cucina romana che non ho mai amato particolarmente, ma come affermo ormai da un pò, la differenza sta nell’incrociare sulla propria rotta le persone giuste, quelle che riescono a trasmetterti, ed inevitabilmente a farti amare, i luoghi che ti ospitano. Impegno e responsabilità nei confronti del proprio paese, del proprio lavoro e di se stessi, impegno di chi che negli occhi dei passanti non intravede dollari ma storie a cui raccontare altre storie, fatte talvolta di sapori e profumi che accompagneranno per sempre i ricordi di quel viaggio.

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Di ritorno in aeroporto abbiamo preso qualche libro per sperimentare (e forse placare il debito morale nei confronti della cucina romana). Ci è venuta voglia di capitale ma dato che per replicare la delizia dei piatti della Lupa tempo ce ne vorrà (! ) più che le ricette ci sembrava interessante segnalare i vini in abbinamento al nostro menu degustazione.

Entrée con Focaccia e olio evo Antipasto con Carciofi alla Romana Vino in abbinamento:  Ca’del Bosco, Cuvee prestige Nv – Franciacorta
Chardonnay 80% Pinot nero 10% Pinot bianco 10%
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Rigatoni Alla Gricia
Vino in abbinamento: Lazio Bianco igt Coenobium
45% Trebbiano, 35% Malvasia, 20% Verdicchio Rigatoni-Alla-Gricia-02-joe-bastianich-new-york-la-lupa-tavolo-per-2-per-buitoni

Strozzapreti con Sugo Finto
Vino in abbinamento: Lacryma Christi del Vesuvio, Mastroberardino
Piedirosso e/o Sciascinoso (min 80%), Aglianico (max 20%) Strozzapreti-with-Sugo-Finto-joe-bastianich-new-york-la-lupa-tavolo-per-2-per-buitoni

Coda alla vaccinara
Vino in abbinamento: Barolo, Scarzello 2004
Nebbiolo 100%

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Formaggi & Dessert
Vino in abbinamento: Sagrantino di Montefalco 2013 – Paolo Bea
Vitigno italiano autoctono dell’Umbria, impiegato nella produzione dei migliori vini della regione. dolce-tartufo-joe-bastianich-new-york-la-lupa-tavolo-per-2

SERATA FANTASTICA! Un grazie di cuore a Buitoni che ha permesso tutto cio’. Buitoni_-tavoloper2