Filetti di gallinella su crema di finocchi con friarielli croccanti

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Ecco a voi la prima ricetta depurativa dell’anno!
Anche se generalmente durante la settimana ho poco tempo per cucinare cose molto elaborate, pranzo e ceno sempre a lavoro e dunque pasti quasi sempre preparati la sera prima, non vuol dire che rinunci a cose buone per coccolare stomaco e testa.  In realta’ un modo per rilassarmi ai fornelli e fin dai primi anni di vita fuori casa,  un modo per rifugiarmi da pasti grigi e tristi. Questa ricetta ne e’ un esempio, tavola apparecchiata, musica di sottofondo e via:
Filetti di gallinella su crema di finocchi con friarielli croccanti, facilissima da fare, bella da vedere (anche se la mia foto non rende tantissimo) e soprattutto sana!

Ingredienti:
Filetti di gallinella (o delle triglie) / Finocchi / Friarielli / Olio Evo / Sale / Pepe / Peperoncino

Partiamo dal finocchio.
Una volta pulito lo tagliamo a spicchi e lo sbollentiamo fino a che non sarà cotto. Dopodiche’ lo frulliamo, aggiungendo un pò d’olio extra vergine d’oliva e regolando di sale.
Nel frattempo puliamo i friarielli e facciamoli saltare nella nostra padella antiaderente, in cui avremo aggiunto un pò d’olio, aglio e peperoncino. Saliamo e cuociamo finchè non saranno cotti, ma ancora croccanti.
Il pesce: in frigo io avevo dei filetti di gallinella ma questa ricetta la vedo ancora meglio con delle triglie!
Pratichiamo uno o due piccoli tagli sul dorso del filetto, cosicche’ cuocia prima, aggiungiamo un pò di pepe e sale, e nella stessa padella dei friarielli, cuociamo il pesce prima dalla parte della pelle cosicche’ diventi croccante.
Una raccomandazione, la padella deve essere ben calda e con una spatolina facciamo una leggerissima pressione sul pesce. Dopo un paio di minuti o cmq guardando la cottura, rigiriamo il pesce facendo attenzione a non romperlo e cuociamo dal lato della carne. Togliamo dal fuoco appena cotto.

Assembliamo il piatto in quest’ordine:
Crema di finocchi, i filetti di pesce e completiamo con i friarielli.

I consigli del personal trainer
Piatto bilanciato per una cena leggera, che possiamo accompagnare a piacere con un’altra verdura.
Cottura sana, a patto che  la padella abbia un fondo spesso ed una buona conduzione di calore, cosi da permettervi di aggiungere poco olio e far cuocere in poco tempo i cibi.
Inoltre, ricordiamo che il finocchio è un grande alleato per la digestione e la depurazione del rene soprattutto, mentre i friarielli (crucifere) ci aiutano, come già detto, nella depurazione del fegato!!!

Buon appetito…provatela e ditemi la vostra 🙂

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Tavolo per 2 sbarca a…New York!

L’annuncio faceva più o meno così…Concorso 196 modi di sfoglia: vinci un viaggio a new york e una cena al ristorante di Joe Bastianich. E anche se so di poter sembrare peccatrice di falsa modestia, io NON ME L’ASPETTAVO e invece si parte 🙂 New York? Un Mondo. Bastianich? Un personaggio. 
La felicità più grande? Il team Buitoni ha selezionato la nostra ricetta e il nostro week end di cucina e creatività ha reso grandi soddisfazioni, e un viaggio che desideravo da un pò.

E allora Signori e Signore, è con grande orgoglio che vi presentiamo
(momento di suspense)
Cheeseburger di bufala con melanzane e alici di Cetara
(applausi!) 🙂
CHEESEBURGER DI BUFALA CON MELANZANE E ALICI DI CETARA tavoloper2 per Buitoni

Ingredienti:
1 rotolo di Sfoglia Buitoni rettangolare (per il panino e le patatine)

x le Melanzane a funghetto:
2 melanzane, non troppo grandi (di quelle strette e lunghe)
2 spicchi di aglio
200g pomodorini maturi
Basilico
Olio extravergine di oliva Sale q.b.

6 Alici fresche di Cetara, spinate
2 fettine di Provola affumicata di bufala campana
Parmigiano
Latte

Procedimento:
Melanzane a funghetto
Laviamo le melanzane, eliminiamo l’estremità e tagliamole ricavandone dei dadini.
Aggiungiamo dell’olio extravergine di oliva in una padella, facciamo riscaldare e soffriggiamo le melanzane finché non saranno ben dorate. A questo punto alziamole dall’olio e adagiamole su di un piatto. Nella stessa padella, aggiungere all’olio uno spicchio di aglio, facciamolo soffriggere e aggiungiamo i pomodorini. Cuociamo a fuoco vivo. Appena pronto, mettiamo da parte un po’ di sugo per il finto ketchup e al resto, aggiungiamo le melanzane e mescoliamo. Aggiustiamo di sale e aggiungiamo del basilico spezzettato grossolanamente con le mani. Facciamo riposare.

Stendiamo la pasta sfoglia Buitoni e ricaviamo dei dischi, aiutandoci con un coppa pasta rotondo. Assembliamo il nostro cheeseburger: primo disco, un cucchiaio di melanzane scolate accuratamente dall’ olio in eccesso, qualche dadino di bufala (precedentemente messi a scolare dal latte in eccesso), un alice spinata ed una grattata di Parmigiano.
Via col secondo disco: un cucchiaio di melanzane, qualche dadino di bufala, un alice spinata e altro Parmigiano. Stessa cosa col terzo. Chiudiamo il tutto col quarto disco, spennellato con tuorlo d’uovo e una grattata di parmigiano.
Cuociamo per circa 10 minuti, in forno preriscaldato a 200°.

Per le patatine di sfoglia, tagliare delle strisce larghe circa mezzo cm e lunghe circa 3-4 cm. Spennelliamo con del tuorlo d’uovo, aggiungiamo un po’ di sale grosso e adagiandole su carta da forno, facciamo cuocere in forno per circa 2-3 minuti.

Per il finto ketchup, utilizziamo il sugo preparato per le melanzane.

Per la finta maionese, frullare ad immersione una fettina di provola di bufala, un po’ di acqua della stessa e un goccino di latte. Aggiustare di sale e creiamo una spumetta.

Buon appetito e buon viaggio 🙂

Tortino di patate e alici

tortino di patate e alici tavolo per 2
Due nostri amici seguaci della cucina sana ci regalano questa ricetta… Ciro e Tina!

Un’ottima idea per una cena leggera, sana e gustosa che può essere come spunto a molte varianti!

INGREDIENTI:

  • patate
  • alici spinate
  • pan grattato
  • prezzemolo
  • aglio
  • origano
  • sale
  • olio extra vergine

PREPARAZIONE:

Iniziamo con l’affettare le patate dello spessore di circa mezzo centimetro. Lessiamole per qualche minuto in acqua bollente salata, dopo di che raffreddiamole in acqua fredda e scoliamole.

Intanto evisceriamo le alici ed apriamole a libretto.

Prepariamo un trito aromatico molto semplice ma profumato, aggiungendo al pan grattato prezzemolo ed aglio tritati, un pò d’origano ed aggiustiamo di sale.

Ungiamo con un filo d’olio una teglia da forno, adagiamo uno strato di patate e ricopriamo con le alici ed il trito, ricopriamo con un altro strato di patate e terminiamo con il trito, un filo d’olio e poi in forno a 180° per 10 minuti. Gli ultimi minuti passiamo al grill per far fare una bella crosticina.

Una verdura cruda affianco ed abbiamo un gustoso pasto!

Ci tengo però a fare una precisazione. Fare il pangrattato è la cosa più semplice che ci sia…a tutti in casa avanza del pane raffermo, delle freselle, anziché gettarle possiamo frullarle o pestarle per ottenere del sano pangrattato che si conserva a lungo in un barattolo chiuso. Quello che per praticità o pigrizia si compra nelle buste contiene oli vegetali e zuccheri aggiunti che normalmente non troviamo nel pane.Evitiamolo!

Fantasia d’involtini di pollo con peperoni

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In previsione dell’estate e della prova costume, da qui ai prossimi mesi in cucina avrà la meglio tra i fornelli Francesca, il personal trainer di Tavolo per 2!
In realtà ogni ricetta proposta è sempre pensata, preparata ed assaggiata con lei, perché anche se spesso per un po’ di olio in aggiunta mi devo nascondere, sedere a tavola con lei è un piacere.
Buongustaia, tendente salutista, Francesca ama definirsi così:
“Caparbia. Sperimento, invento, brucio, finché non trovo la mia ricetta sana ma saporita. Chi lo dice che la dieta è solo petto di pollo ed insalatina scondita?”.
Ed ecco a voi il suo modo di rallegrare un piatto che spesso ci appare anemico:

Fantasia d’involtini di pollo con peperoni
Leggi la ricetta

La Campania incontra la Toscana: Tartara di vitello alla mela verde

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Con tanta voglia di provare, assaggiare, sperimentare, conoscere nuovi gusti, attraversare vecchi luoghi e atmosfere a noi care, Tavolo per 2 questa settimana presenta un ‘anteprima del tour alla scoperta dei sapori toscani e per voi oggi una ricetta semplice da preparare, dal sapore fresco ma allo stesso tempo un piatto raffinato, ideale per stupire i vostri ospiti.
Scoperto in un delizioso locale in provincia di Siena, di cui vi parlemo presto, abbiamo preparato per voi:
Tartara di vitello alla mela verde

Ingredienti per 2 persone

300gr. carne di vitello, 1° taglio
1 mela granny smith
Olio extra vergine d’oliva
1 arancia dalla buccia sottile
1/2 limone
Sale
Pepe bianco


Preparazione:

Tagliamo la carne dapprima a listarelle e poi a cubetti.
Riponiamola in una ciotola ed aggiungiamo sale, pepe appena macinato ed un paio di cucchiai d’olio. Amalgamiamo il tutto.
A parte, eliminiamo il torsolo della mela e prepariamo delle fettine sottili (che poi ci serviranno per la decorazione), mentre l’altra metà della mela, fatta a cubetti, la andremo ad aggiungere subito alla carne. Giriamo nuovamente cosicché la carne si insaporisca del tutto.
Mentre lasceremo riposare per pochi minuti il composto di carne, ricordando in ogni caso che la carne tagliata dev’essere mangiata di là a poco, si consigliano al massimo un’oretta o due, tagliamo delle fette sottilissime di arancia che useremo come decorazione e due due vinagrette con cui volendo si può accompagnare la carne:
– una più classica con un po’ di succo di limone, olio e sale
– un’altra con l’arancia al posto del limone.

 Impiattiamo la tartare usando un coppa pasta e decoriamo il piatto con le fettine d’arancia e le altre fettine sottilissime di mela.

 

 

RAVIOLI DI PASTA SFOGLIA RIPIENI DI BACCALÀ ALLA BELLA DONNA

 

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Tavolo per 2 ripropone una rivisitazione di 2 ricette tipiche campane: il baccalà e la puttanesca.
Questa settimana, infatti, ci spostiamo a Somma Vesuviana, nel cuore del Parco del Vesuvio, dove a farne da padrone è la lavorazione di un pesce tipico dei mari del Nord: il baccalà.
Una tradizione, diffusasi verso la fine del 1500 e agevolata dalla vicinanza del fiume Sebeto, ricco di acqua utile alla lavorazione del merluzzo, che sembra nasca per soddisfare la crescente domanda della popolazione costretta dalla chiesa all’astinenza dalla carne nei giorni comandati, tra le festività di Pasqua e il mese di Maggio.
Ricordiamo inoltre che a novembre, proprio a Somma Vesuviana, si tiene la Festa dello stoccafisso e del baccalà norvegese.

Ecco a voi la ricetta del mercoledi: Ravioli di pasta sfoglia ripieni di baccalà alla Bella Donna

Ingredienti
Baccalà ammollato
Olive verdi
Olive di Gaeta
Capperi
Pomodorini
Pasta sfoglia
Tuorlo d’uovo
Basilico
Aglio
Olio extra vergine d’olive

Preparazione:
Bolliamo del baccalà già ammollato per una decina di minuti, dopodiché scoliamolo, togliamo la pelle, le spine e tagliamo a pezzi più o meno regolari della grandezza che più ci aggrada. Sciacquiamo delle olive verdi e delle olive nere di Gaeta, snoccioliamole e tagliamole grossolanamente. In una padella, facciamo soffriggere leggermente dell’aglio schiacciato in olio extravergine d’oliva, a fuoco medio. Uniamo le olive, i capperi e dopo una manciata di secondi, uniamo i pezzi di baccalà. Facciamo insaporire per alcuni minuti da un lato e dall’altro e uniamo i pomodorini.  In questo caso abbiamo utilizzato Pomodorini di Corbara in vetro al naturale, tipici dei Monti Lattari. Saliamo leggermente, aggiungiamo del basilico, lasciamo scoperto per alcuni minuti, dopodiché abbassiamo la fiamma, copriamo e lasciamo cuocere, girando e controllando di tanto in tanto. Quando il baccalà vi sembrerà tenero e ben cotto e il sugo, come si dice a Napoli, sarà bello tirato tirato, spegniamo e lasciamo riposare.
Intanto che preriscaldiamo il forno a 200°, stendiamo della pasta sfoglia e tagliamo dei quadrotti che andremo a farcire al centro con il baccalà. Spennelliamo leggermente i bordi con del tuorlo d’uovo, ricopriamo con altra pasta e aiutiamoci con una forchetta per chiudere il raviolo.Spennelliamo ancora con il tuorlo d’uovo per dargli colore e informiamo per 5 minuti, finché la pasta sfoglia non risulterà dorata. Possiamo prevedere un raviolo un po’ più grande da affettare a tavola, oppure più piccoli da servire come rusticini di pesce, in abbinamento magari ad un buon prosecco.

FAVE FRESCHE E GUANCIALE

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E proprio per il giorno del suo compleanno, ai fornelli di Tavolo per 2 torna a trovarci Titti con una ricetta semplice, certamente non leggera, ma che porta con se tutta la bonta’ e la genuita’ della tradizione Made in Naples per il periodo pre pasquale (magari per domani, noi oggi da cattoliche non mangeremo carne!).
Con l’occasione quindi, alzando in alto i calici (magari pieni di un frizzantino gragnanese), rinnoviato a lei i nostri piu’ sinceri auguri con la sua ricetta

SEMPLICE, SECONDO TRADIZIONE:
FAVE FRESCHE E GUANGIALE

– Armatevi di santa pazienza e sgusciate le fave.
– Soffriggere in un tegame abbondante olio, un po di cipolla e un bel pezzo di guanciale.
– Aggiungere le fave precedentemente lavate e far soffriggere per qualche minuto.
– Aggiungere un bicchiere di acqua per la cottura e salare.

Cuociono per 15/20 minuti…in base anche alla grandezza delle fave.
Ovviamente più sono piccole e tenere più in fretta cuoceranno.
Servite su del pane tostato.

Parmigiana di melanzane con alici di Cetara

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Puntuale, se non in anticipo come un giovane e ansioso amante al suo primo appuntamento, il sole di primavera porta con sé la voglia di mettersi in sella e godere dei propri luoghi, quelli che più ci emozionano o semplicemente rilassano.
Con testimone un datato Pino Daniele, per noi di Tavolo per 2 senza alcun dubbio il desiderio vola in Costiera Amalfitana, precisamente a Cetara, il top fuori stagione. Piccola, semplice, pittoresca e dai sapori decisi, da qui l’ispirazione per inaugurare i nostri mercoledì in food in collaborazione con i nostri amici di Giomagazine.it

Parmigiana di melanzane con alici di Cetara

INGREDIENTI

Melanzane
Alici di Cetara
Pomodori datterini
Parmigiano
Basilico
Aglio
Olio extra vergine d’oliva
Farina
Sale q.b.

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PREPARAZIONE

Melanzane
Tagliamo a fette un po’ più spesse la melanzana, per l’occasione ne abbiamo scelta una tonda e grossa; infariniamola e friggiamo in olio extra vergine d’oliva bollente.
Una volta pronte, asciughiamo bene le fette dall’olio in eccesso con carta assorbente e saliamo leggermente.
Rispetto a quello che si pensa, concedersi una volta al mese una frittura in olio extra vergine d’oliva non solo non risulterà pensante come sapore ma addirittura sarà un’abitudine benefica per il proprio organismo.

Sugo
In poco olio extra vergine d’oliva, soffriggiamo leggermente un aglio privato dell’anima. Aggiungiamo i pomodorini datterini, saliamo leggermente e aggiungiamo qualche foglia di basilico fresco. Francesca, il Personal trainer di Tavolo per 2, è solita cucinare lo stesso sugo cuocendo direttamente pomodorini, aglio, sale e basilico senza aggiunta di olio. Non si direbbe ma il gusto c’è e non è niente male. Provare per una versione più leggera.

Alici di Cetara
Intanto che preriscaldiamo il forno a 200°, laviamo, svisceriamo e spiniamo le alici fresche di Cetara.

Una volta pronti tutti gli ingredienti, assembleremo la parmigiana alternando una fetta di melanzana, un paio di alici aperte a libretto, una cucchiaiata di pomodorino ed una bella grattugiata di parmigiano. Continueremo ad alternare gli strati terminando con il sughetto, il parmigiano, un po’ di pan grattato ed una foglia di basilico.
Infine, inforniamo per 4- 5 min , giusto il tempo che le alici cuociano ed il tutto s’insaporisca.

Da accompagnare con crostini di pane cotto a legna, leggermente tostato e condito con una goccia di colatura di alici di Cetara.
Ideale sia come antipasto che come secondo piatto o addirittura piatto unico, soprattutto in previsione della prova costume :-)

ORATA AL CARTOCCIO CON PATATE

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E col mal di stomaco che ogni tanta passa a salutarmi ,
oggi preferisco mantenermi leggera e accetto il consiglio of my friends Titty: orata al cartoccio con patate, leggermente macchiata.

Ingredienti:
1 orata (a persona)
1 patata
qualche pomodorino
sale
olio
aglio
salvia

Preparazione:
Pulire e squamare l’orata.
Incidere il dorso del pesce da entrambi i lati, salare e inserire le foglie di salvia all’interno del dorso.
Su un foglio di carta argentata disporre fette sottilissime di patata, salare e pepare.
Tagliare a metà i pomodorini e aggiungere nel cartoccio insieme alll’orata. Un filo di olio, aglio, sale all’interno del pesce.
Ricoprire con le patate (attenzione sempre tagliate molto sottili) e chiudere il cartoccio.
Cuoce al forno per una ventina di minuti (dipende un pò dalla grandezza).

Accompagno con un’insalatina fresca condita con olio e aceto.

Salsiccia e friarielli

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Intramontabile companatico per la classica “marenna” napoletana…
Calorico lo so, si potrebbe almeno evitare il pane e so anche questo, ma il connubio e’ davvero irresistibile…
provare per credere 🙂

Ingredienti
Friarielli napoletani
Salsiccia a punta di coltello
Aglio
Olio d’oliva
Peperoncino

friariello

Pulire i broccoli privandoli del gambo e lasciando intatte le foglie.
Metterli in una pentola con dell’acqua e portarli ad ebbolizione, con coperchio. Scolarli. In una padella con abbondante olio d’oliva, soffriggere un aglio nudo schiacciato e del peperoncino. Unire i broccoli scolati bene bene da tutta l’acqua e lasciarli cuocere con coperchio. In una padella a parte, sbollentare leggermente la salsiccia in un pò d’acqua a fuoco medio, senza coperchio. Quando la salsiccia apparirà bianca, riporla in un piatto, ripulire la padella dall’acqua, aggiungere dell’olio e riscaldare. Unire la salsiccia, lasciare che cuocia e alzare dalla padella un paio di minuti prima che sia completamentre cotta. Unire ai broccoli a fine cottura e lasciare cuocere con coperchio ancora un paio di minuti a fuoco medio.
Pane consigliato…semolato!

WIKI…FOOD

Marenna, leggi qui!

I friariélli sono le infiorescenze appena sviluppate della cima di rapa, utilizzate in preparazioni alimentari tipiche della cucina napoletana e della cucina romana (a Roma sono chiamati broccoletti). Vengono consumati, sotto altri nomi (ad es. rapini, broccoletti, broccoli di rape, broccoli friarielli) anche in altre zone d’Italia, in Galizia (Spagna) e Portogallo (grelos) e nella cucina cinese. – da Wikipedia

Per il pane semolato vi segnalo questo DOP e IGP