Gelato si, gelato no? E se si, quando mangiarlo?

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Domanda da un milione di dollari!

Diciamo innanzitutto che il gelato e’ da considerarsi un alimento a tutti gli effetti: proteine date da latte ed uova; carboidrati dati dagli zuccheri aggiunti e dalla frutta fresca; grassi per la panna e la frutta secca ove presente. E ovviamente a seconda dei gusti che sceglieremo, la percentuale dei macronutrienti variera’ e sara’ dunque più o meno calorico, più o meno pericoloso per il nostro giro vita!
Cosi come per tutto quello che scegliamo di mangiare la regola numero UNO quando vogliamo concederci un gelato è e deve essere la QUALITA’ assoluta delle materie prime.
Diciamo NO quindi ai grassi idrogenati, coloranti, stabilizzanti, aromi e preparati vari che sono i principali ingredienti di tantissimi gelati confezionati e purtroppo, di altrettanti prodotti venduti in gelaterie erroneamente definite artigianali.
Per fortuna negli ultimi anni la tendenza sembra cambiata e ormai sempre piu’ i maestri gelatai stanno dimostrando che si può continuare a fare il gelato come una volta, con materie prime di eccellenza, frutta di stagione e ricorrendo al massimo, ai soli addensanti naturali per la buona riuscita del prodotto finale. Ma torniamo alle tanto discusse calorie.
Inutile dire che i gusti a frutta oltre ad essere senza latte e quindi più facilmente digeribili sono molto meno calorici. Siamo intorno alle 130 cal. per 100gr. , ancora più basse per i sorbetti, mentre si sale sulle 250 – 320 cal.  per i gusti a crema e con aggiunta di panna. Questi i numeri.
Come ci regoliamo quindi e quando è bene mangiarlo?
Un gelato gusto frutta può chiudere un pasto non eccessivamente calorico, anche s’è difficile non cedere ai gusti a crema, rigorosamente da consumare in coppetta e non in cono.
Un gelato invece ai gusti crema con concessione di un cono, ma di piccole dimensione, può essere una tantum un sostituto di un pasto soprattutto nel periodo estivo, oppure anche di una colazione o spuntino facendo però attenzione a bilanciare i restanti pasti dell’intera giornata.
Come tutto ciò che riguarda l’alimentazione è buona norma non eccedere. Non possiamo pensare di fare colazione tutti i giorni con una briosche alla granita, anche se siamo in Sicilia, e non ritrovarci poi con i rotolini sulla pancia e con un costante senso di torpore per i troppi zuccheri assunti.
Concediamoci quindi un gelato di ottima qualità e pensiamo a come limitare i danni!

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4 thoughts on “Gelato si, gelato no? E se si, quando mangiarlo?

  1. Sotto il profilo nutrizionale la percentuale di carboidrati semplici è quella più alta nella ricetta del gelato sia di frutta che di crema, quindi non è bene consumarlo a colazione o comunque nelle prime ore del mattino quando la nostra insulina è al massimo della su attività e di conseguenza sequestrerebbe tutti gli zuccheri accantonandoli nel ‘giro vita’ e facendoci venire fame poche ore dopo.
    Senza entrare nel merito dei prodotti di origine animale utilizzati (grassi saturi in primis) un alimento come il gelato dovrebbe essere consumato esclusivamente come piatto unico del pranzo: carboidrati, grassi e proteine che vengono spesi e impiegati nell’arco della restante giornata.
    Escludiamolo ancora come ‘chudi cena’ perchè ormai a quell’ora il nostro organismo non ha più bisogno di mangiare per bruciare e quindi accantonerebbe di nuovo le calorie nel giro vita.

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